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Giovedì, 23 Maggio 2024
Elezioni

Elezioni comunali, adempimenti in materia di propaganda elettorale

La circolare della Prefettura di Avellino riguardante le elezioni che si svolgeranno domenica 14 e lunedì 15 maggio 2023, con eventuale turno di ballottaggio domenica 28 e lunedì 29 maggio

Elezioni comunali 2023. Di seguito la circolare prefettizia riguardante la propaganda elettorale per le elezioni che si svolgeranno domenica 14 e lunedì 15 maggio 2023, con eventuale turno di ballottaggio domenica 28 e lunedì 29 maggio.

In vista dello svolgimento delle consultazioni elettorali di cui all'oggetto, si richiamano i principali adempimenti prescritti dalla normativa vigente in materia di propaganda elettorale.

Riepilogo

l) Delimitazione ed assegnazione degli spazi per le affissioni di propaganda elettorale diretta;

2) Inizio della propaganda elettorale, riunioni elettorali e divieto di alcune forme di propaganda;

3) Propaganda elettorale fonica su mezzi mobili,·

4) Uso di locali comunali;

5) Agevolazioni [!.Scali;

6) Diffusione di sondaggi demoscopici;

7) Inizio del divieto di propaganda;

8) Rilevazioni di voto da parte di istituti demoscopici.

***

l ) Delimitazione ed assegnazione degli spazi per le affissioni di propaganda elettorale diretta

L'art. l, comma 400, lettera h), della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (legge di stabilità 20 14), com 'è noto, h a apportato modifiche alla legge 4 aprile 1956, n. 212, per effetto delle quali sono stati soppressi gli spazi per le affissioni di propaganda indiretta e sono stati ridotti quelli per le affissioni di propaganda diretta (cfr. in proposito circolare di questo Ufficio elettorale provinciale n. 1847 /SE del 21. 1.2014, consultabile anche sul sito www.prefettura.it javellino nell'area "Circolari Prefettizie").

Ciò premesso, tra il 33° e il 30° giorno precedente quello della votazione, e quindi tra m artedì 11 aprile e venerdì 14 aprile 2023, ai sensi degli artt. 2 e 3 della legge n. 212/1956 citata, codeste giunte comunali ovvero il Commissario Straordinario devono individuare e delimitare, in ogni centro abitato con almeno 150 abitanti, gli spazi da destinare alle affissioni di stampati, giornali murali od altri e di manifesti di propaganda da parte dei partiti o gruppi politici che parteciperanno alle elezioni con liste di candidati. Le Git.mte ed il Commissario devono poi provvedere all'assegnazione di u n o spazio per ciascuna lista ammessa alla competizione elettorale entro due giorni dalla ricezione delle comunicazioni sulle ammissioni delle liste. Affmchè i Comuni interessati siano posti in grado di assegnare correttamente gli spazi, i Presidenti delle Commissioni e Sottocommissioni Elettorali circondariali in indirizzo comunicheranno immediatamente agli stessi le proprie decisioni (con i numeri d'ordine definitivi derivanti dal sorteggio delle liste ammesse). 

2) Inizio della propaganda elettorale, riunioni elettorali e divieto di alcune forme di propaganda Dal 30° giorno precedente quello della votazione, e quindi da venerdì 14 aprile 2023, ai sensi dell'art. 6 della legge n. 212/1956, sono vietati: • il lancio o getto di volantini in luogo pubblico o aperto al pubblico; • ogni forma di propaganda elettorale luminosa o figurativa, a carattere fisso in luogo pubblico, escluse le insegne delle sedi dei partiti; • ogni forma di propaganda luminosa mobile. Dal medesimo giorno, ai sensi dell'art. 7, primo comma, della legge 24 aprile 1975, n. 130, possono tenersi riunioni elettorali senza l'obbligo di preavviso al Questore.

3) Propaganda elettorale fonica su mezzi mobili Sempre da venerdì 14 aprile 2023, l'u so di altoparlanti su mezzi mobili è consentito solo nei termini e nei limiti di cui all'art. 7, secondo comma, della citata legge n. 130/1975. 

Inoltre, ai sensi dell'art. 59, comma 4, del D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495 (Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada), come modificato dall'art. 49 del D.P.R. 16 settembre 1996, n. 610, la propaganda elettorale mediante altoparlante installato su mezzi mobili è subordinata alla preventiva autorizzazione del Capo dell'Amministrazione comunale o, nel caso in cui si svolga sul territorio di più comuni, del Prefetto della provincia in cui ricadono i comuni stessi.

4) Uso di locali comunali A decorrere dal giorno di indizione dei comizi elettorali, ai sensi degli artt. 19, comma l , e 20, comma 2, della legge 10 dicembr e 1993, n. 515, i comuni, sulla base di proprie norme regolamentari e senza oneri a proprio carico, sono tenuti a mettere a disposizione dei partiti e movimenti politici presenti nella competizione elettorale, in misura eguale tra loro, i locali di proprietà già predisposti per conferenze e dibattiti.

5) Agevolazioni fiscali Nei novanta giorni precedenti l'elezione, ai sensi degli artt. 18 e 20, comma 2 , della citata legge n. 515/1993, per il materiale tipografico, per l'acquisto di spazi d'affissione, di comunicazione politica radiotelevisiva, di messaggi politici ed elettorali su quotidiani e periodici, per l'affitto dei locali e per gli allestimenti e i servizi connessi a manifestazioni, commissionati dai candidati o dai rispettivi partiti/movimenti politici, si applica l'aliquota IVA del 4 per cento.

6) Diffusione di sondaggi demoscopici Nei 15 giorni precedenti la data di votazione, ai sensi dell'art. 8, comma l, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, e quindi a partire da sabato 29 aprile 2023, sino alla chiusura delle operazioni di voto, è vietato rendere pubblici o comunque diffondere i risultati di sondaggi demoscopici sull'esito delle elezioni e sugli orientamenti politici e di voto degli elettori, anche se tali sondaggi siano stati effettuati in un periodo antecedente a quello del divieto

7) Inizio del divieto di propaganda Ai sensi dell'art. 9, primo comma, della legge n. 212/ 1956 citata, nel giorno precedente e in quelli della votazione, e quindi da sabato 13 a lunedi 15 maggio 2023, sono vietati i comizi, le riunioni di propaganda elettorale diretta o indiretta, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, le n uove affissioni di stampati, giornali murali e manifesti. Inoltre, ai sensi del secondo comma del medesimo art. 9 della legge n . 212 /1956, nei giorni della votazione è vietata ogni forma di propaganda entro il raggio di 200 metri dall'ingresso delle sezioni elettorali. È consentita la nuova affissione di giomali quotidiani o periodici esclusivamente nelle bacheche poste in luogo pubblico, purché regolarmente autorizzate alla data di pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi (vedi capitolo I, paragrafo 6, circolare del Ministero dell'Interno a carattere permanente n. 1943 /V dell'8 aprile 1980).

8) Rilevazioni di voto da parte di istituti demoscopici L'attività di istituti demoscopici volta a rilevare, all'uscita dai seggi, gli orientamenti di voto degli elettori, a fini di proiezione statistica, non è soggetta a particolari autorizzazioni. La rilevazione stessa, tuttavia, deve avvenire a debita distanza dagli edifici sedi di seggi e non interferire in alcun modo con l'ordinato afflusso e deflusso degli elettori. Si ritiene, peraltro, che l'eventuale presenza di incaricati all'interno delle sezioni per la rilevazione dei risultati degli scrutini possa essere consentita, previo assenso da parte dei presidenti degli uffici elettorali di sezione (e solo per il periodo successivo alla chiusura delle operazioni di votazione), purché in ogni caso non venga turbato il regolare svolgimento dello scrutinio. 

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