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Elezioni ad Avellino, presentata la lista APP. Iandolo: "Giovani e adulti insieme per Avellino, è il momento di cambiare insieme"

Nella giornata di oggi, a Piazza Libertà, si è svolta la presentazione della lista APP – Avellino Progetto Partecipato

Nella giornata di oggi, a Piazza Libertà, si è svolta la presentazione della lista APP – Avellino Progetto Partecipato: un gruppo politico e una coalizione che sostiene il campo progressista, guidato dalla candidatura a sindaco di Antonio Gengaro.

"Innanzitutto, vorremmo chiarire che non siamo la "quarta gamba" come qualcuno ci definisce. Abbiamo compiuto un piccolo miracolo, nonostante le incertezze dell'ultimo giorno riguardo alla possibilità di comporre una lista. Ci siamo riusciti, e siamo orgogliosi della nostra lista, che include una varietà di donne e uomini, giovani e meno giovani, persone adulte, studenti, una neo-diciottenne che voterà per la prima volta quest'anno, e persone in pensione", afferma Francesco Iandolo. "Offriamo alla città uno spaccato di cittadini, molti dei quali alla prima esperienza politica e amministrativa, ma non alla prima esperienza sociale in città. Persone conosciute, che si impegnano e si rimboccano le maniche per offrire ad Avellino un'alternativa concreta. Oggi vogliamo trasformare questa alternativa sociale in un'alternativa anche politica e amministrativa".

Durante la presentazione della coalizione dell'ex vice sindaco Laura Nargi, si è parlato di giovani e di spazi. Non è stato mai menzionato il nome di Festa, ma questa è la coalizione che rappresenta l'amministrazione uscente. "Se siamo riusciti a comporre questa lista, è perché lo sforzo di cinque anni fa è giunto in consiglio comunale, dove una politica e un'istituzione capaci di ascoltare le istanze le hanno portate nel luogo del dibattito, seppur senza dibattito. Questo è stato il frutto anche di quella scelta. L'amministrazione Festa si divide quasi equamente tra Nargi e Genoese, con consiglieri e assessori da entrambe le parti. C'è una cosa che mi fa sorridere: il programma elettorale parlava dei primi 100 giorni per l'approvazione del forum dei giovani. Avevano cinque anni per farlo, ma nell'ultima settimana non hanno voluto farlo. Quindi, lasciatemi dire che quanto fatto sulle politiche giovanili ci ha riportato al 2018, senza alcun passo avanti. Noi non vogliamo che ai giovani venga concesso qualcosa; vogliamo che ai giovani venga riconosciuto il loro diritto di cittadinanza, un diritto che in questi anni è stato negato per fini esclusivamente elettorali". 

Dopo le iniziali difficoltà, c'è stato un ricongiungimento con il "campo largo". "Il candidato Gengaro lo ha ribadito più volte, facendo propri molti dei temi proposti da noi, tra cui, come ha detto anche stamattina al PD, la riforma dello statuto comunale e delle commissioni tra le primissime cose da fare. Ha detto che la prima commissione da istituire sarà quella sull'antimafia, e siamo assolutamente d'accordo. Era necessario che maturassero i tempi, la discussione e il dibattito. Per noi, la priorità è sempre stata quella di cercare una sintesi, non a fini tattici ed elettorali, ma per garantire alla città un governo e un'amministrazione degni di questo nome. Abbiamo trovato in Antonio Gengaro un interlocutore attento, capace di raccogliere le istanze e di farle proprie insieme a noi, e di proporle anche agli altri attori della coalizione. Questo per noi era indispensabile. Questo ci mette nella condizione, cosa che non accadeva da oltre vent'anni, di arrivare uniti e di affermare che non c'è staticismo nell'andare divisi per poi ritrovarsi al secondo turno. Vogliamo vincere facendo leva sulle nostre persone, sulle nostre forze e sui nostri temi, perché siamo convinti che la città è pronta a capire che o si cambia insieme oppure non si cambia, e questo è il momento di cambiare insieme", conclude.

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