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Elezioni ad Avellino, il PD presenta la lista. Gengaro: “Politica come 'Polis' e giovani che non se ne vanno, questa è la mia ossessione”

Maurizio Petracca e Antonio Misiani sottolineano la struttura e la coesione della lista, mentre il candidato sindaco Gengaro propone un futuro orientato alla partecipazione, alla trasparenza e alla ripresa economica e sociale

Questa mattina si è svolta la presentazione della lista del Partito Democratico a sostegno del candidato sindaco Antonio Gengaro in vista delle elezioni amministrative.

“Le difficoltà iniziali sono la normale dialettica della politica interna ai partiti. Un partito come il PD, come sapete tutti, è un partito plurale, con i suoi lati positivi e negativi. Ma questa è la politica: quando si sta in politica, si discute. Capisco che oggi questa attitudine non esiste più. Vedo in giro molto civismo d’accatto, senza simboli di partito, o meglio, con partiti mascherati, probabilmente perché non hanno la forza di presentare liste strutturate, forti, con un consenso diffuso. E quindi c’è un’assenza di classi dirigenti”, ha affermato il consigliere regionale Maurizio Petracca. “Quello che posso affermare con certezza, e che sottoscrivo fin da ora, è che la lista del Partito Democratico, tra le 15-16 liste presenti, è sicuramente quella con la classe dirigente più strutturata, un mix di iscritti al partito e civici che abbiamo incluso attraverso uno scouting puntuale e attento, cercando persone fino all’ultimo istante. Sarà sicuramente la prima lista tra le 15-16 in campo. Le vicende giudiziarie seguiranno il loro corso, e quindi ci sarà attenzione rispetto agli adempimenti della precedente amministrazione. Ma fare oggi una campagna elettorale dividendo tra buoni e cattivi è il più grande errore che si possa commettere. Oggettivamente, la città, al di là dell’inchiesta, vive una condizione di difficoltà, e quindi il compito di tutti i candidati, non solo di Antonio Gengaro, che è il candidato del Partito Democratico e della Coalizione di Centrosinistra, è parlare di temi, di ciò che si vuole fare in prospettiva, della costruzione di una filiera istituzionale che possa portare risorse alla città e che queste siano ben spese. Soprattutto, è fondamentale che Avellino torni ad essere la città capoluogo, guida nei processi dell’intera provincia, cosa che in questi anni è mancata. C’è stato un aspetto che sicuramente ha funzionato e che ha generato un consenso diffuso: la distrazione delle masse attraverso eventi e momenti ludici della città. È ovvio che questo non può essere sufficiente; può essere un elemento in più, ma non può generare lavoro e occupazione, e far sì che i nostri ragazzi restino in questa città”.

“Lavoreremo sulla questione dei trasporti cittadini, ma i miei competitors hanno fatto qualcosa in questi anni per consentire alle persone di prendere un mezzo pubblico, di sapere a che ora passa, dove va? Sono polemiche un po’ datate, francamente. Noi non siamo come la vecchia Pirandelliana che si trucca per far vedere di essere ancora giovane”, ha aggiunto il candidato sindaco Antonio Gengaro. “Noi abbiamo una memoria alle nostre spalle, ma guardiamo al futuro. Guardiamo avanti, guardiamo alle nuove generazioni, ai servizi sociali da rilanciare, alla cultura che diventa un asse fondamentale, alla rete da creare, dal Teatro Gesualdo, l’ex Eliseo, il Conservatorio. Devono essere luoghi vivi dove si insegnano i mestieri del teatro, del cinema, il conservatorio al servizio della città. E poi la politica, nella sua accezione più alta, che io interpreto come “polis”, città. La politica si occupa dei bisogni della città. Io farò questo. Io mi rivolgo alla città. Decideranno gli avellinesi qual è la soluzione migliore per loro, soprattutto per i loro figli, per guardare avanti, per tenerli qui ad Avellino, per organizzare, oltre agli eventi, anche le attività produttive, il commercio della città, che io nel mio cognome rappresento. Noi siamo impegnati per creare lavoro per i giovani. Questa è la mia ossessione. I giovani devono restare ad Avellino perché trovano delle opportunità per il futuro. Per fare questo ci vuole una classe dirigente, ci vogliono programmi di medio e lungo termine. Quindi io mi rivolgerò alla città. È la città che deve decidere. Sono gli avellinesi che dovranno decidere il meglio per loro. Io credo di rappresentare il meglio per la mia città. Siamo la coalizione che, al di là delle discussioni, perché siamo tra forze democratiche e quindi si discute, ha un programma che abbiamo costruito in un anno, abbiamo una coalizione unita attorno a me, fondata sui valori democratici e progressisti della nostra città. Il PD credo che abbia già fatto una sua riflessione e credo che si sia già aperto al possibile rinnovamento, altrimenti non avrebbe scelto me”.

“Siamo molto forti, rappresentativi e competitivi in una coalizione a sostegno della candidatura di Antonio Gengaro per rilanciare questa città. Esprimiamo un giudizio negativo sull’amministrazione uscente sia dal punto di vista politico che amministrativo, e ci tengo a sottolinearlo. Il Partito Democratico è in campo con le sue donne, i suoi uomini e il progetto politico di Gengaro, per far ripartire questa città, investendo sulla partecipazione, la trasparenza, la legalità, e anche su una ripresa economica e sociale”, ha concluso il senatore Antonio Misiani. “Le elezioni comunali di Avellino sono uno degli appuntamenti più importanti in Campania. Abbiamo investito su queste elezioni, ci crediamo, e la mia presenza oggi ha anche questo significato. Il Partito Democratico di Avellino è unito, ha discusso, come sempre fa il Partito Democratico, che è una forza plurale e articolata, ma alla fine ha ritrovato una grande coesione, una grande forza, e la composizione della lista lo rappresenta in pieno”.  

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