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Regionali, Ciampi (M5S): "La Sanità irpina paga ancora le scelte di Caldoro e De Luca"

"Lungi da me speculare sui morti da coronavirus. Chi forse ha speculato elettoralmente è stato il governatore"

Il Movimento 5 Stelle si prepara ad affrontare la campagna elettorale in vista delle Regionali campane del 20 e 21 settembre. La candidata alla presidenza sarà Valeria Ciarambino. I quattro candidati irpini al consiglio regionale, invece, saranno, Maura Sarno, Generoso Testa, Carmen Bochicchio e l'ex sindaco di Avellino Vincenzo Ciampi. E proprio quest'ultimo ha risposto alle domande di Avellino Today

La Sanità, adesso che la Campania è uscita dal commissariamento, sarà la sfida più complessa per quanto concerne la gestione regionale. Come pensa, il M5S, di semplificare l’accesso al sistema sanitario pubblico? 

La sanità irpina sta pagando ancora le conseguenze delle scellerate decisioni di Caldoro prima e De Luca dopo: ospedali ridimensionati, taglio del personale e dei posti letti; in più la chiusura del Pronto Soccorso dell’ospedale di Solofra e il forte ridimensionamento dell’ospedale di Bisaccia gridano ancora vendetta. Entrambi sono presidi ospedalieri fondamentali per garantire il diritto alla salute al bacino di utenza  che servono e devono funzionare a pieno regime. Il nostro obiettivo è assicurare effettivamente il diritto alla salute a tutti gli irpini. 

Cosa fare? Innanzitutto, 20.000 assunzioni nella sanità campana dove gli ospedali non funzionano, sono ridimensionati o chiusi. Il decreto Rilancio ha stanziato 40 milioni per la Campania a causa dell’emergenza Covid, senza dimenticare il Recovery Fund. Poi abbattere le liste d’attesa, ormai non più degne di un Paese civile (i cittadini campani attendono quasi un anno per prestazioni chirurgiche e diagnostiche in strutture pubbliche). Le Asl, inoltre, devono essere messe in grado di svolgere prestazioni 6 giorni su 7 anche per 12 ore al giorno. Abbiamo macchinari costosissimi e sofisticati che lavorano poco. Ancora, migliorare il sistema di prenotazione online che consenta al cittadino di verificare i tempi di attesa e le strutture idonee a svolgere la prestazione su tutto il territorio regionale. Infine, prevedere un sistema di premialità e penalità per i responsabili della gestione delle liste d’attesa che sono i direttori generali delle singole Asl. 

Lei, nel corso dell’emergenza Coronavirus, ha affermato che De Luca ha sfruttato al meglio la situazione per perorare la propria causa. Adesso che le elezioni sono sempre più vicine e tutti i candidati stanno affilando le armi in vista delle votazioni (spesso, citando proprio tutte le problematiche emerse nel corso della pandemia), è ancora convinto delle sue affermazioni? 

Lungi da me speculare sui morti da coronavirus. Chi forse ha speculato elettoralmente è stato il governatore. Come considerare altrimenti le sue ciniche macchiette a base di lanciafiamme e cinghialoni. Il giudizio sui milioni di euro spesi per costruire reparti invece di usare l'esistente lo daremo invece a emergenza finita davvero.

Lei è stato sindaco di Avellino e, da troppo tempo, forse, il problema del mercato settimanale non riesce a trovare soluzione. Al posto del sindaco Festa, nella medesima situazione, quali misure avrebbe adottato?

Un capoluogo di provincia senza il mercato settimanale da quasi otto mesi è uno schiaffo non solo ai cittadini avellinesi ma a tutti gli irpini e le persone da fuori provincia che ne usufruivano. Non riesco ancora a capire se si sia trattato di incompetenza, pressapochismo o arroganza. Certamente, il Sindaco ha scritto una brutta pagina. Personalmente avrei usato semplicemente il buonsenso di trovare un luogo idoneo ad ospitare il mercato settimanale prima di chiudere quello esistente.

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