Elezioni, la sfida dell'ingegnere Iandolo: "Voglio una città smart, dinamica, finalmente libera"

Lazzaro Iandolo candidato con Forza Italia per Sabino Morano sindaco: "Con noi Avellino riavrà il suo ruolo di capoluogo"

“Voglio portare il cambiamento all'interno del Consiglio comunale, la forza di esprimere un pensiero fuori dai rigidi schemi che hanno contrassegnato la vita politica in città, partendo da sinergie progettuali finalizzate allo sviluppo di idee, idee giovani, ma competenti per rendere Avellino una città sostenibile, una smart-city a misura d'uomo”.
Lazzaro Iandolo, 29 anni, ingegnere e segretario provinciale dei Giovani di Forza Italia è pronto a dare il suo contributo per il cambiamento del capoluogo. Il giovane avellinese parte dalla consapevolezza delle grandi problematiche che attraversano la città, il suo punto di forza è infatti l'esperienza maturata - sin dai banchi di scuola - nell'attivismo della vita pubblica e sociale. 

 “Ho imparato ad avere a cuore le problematiche della mia città studiandola, ascoltandola e vivendola - precisa - Adesso è arrivato il momento di voltare pagina, basta con gli spot elettorali, la città sta morendo e noi come centro-destra, guidati da Sabino Morano, abbiamo il dovere di creare i presupposti affinché Avellino si riappropri del ruolo di città capoluogo”. Lazzaro Iandolo parla di un programma particolarmente attento ai servizi sociali, all'ambiente, alla formazione, al commercio e alle periferie. Un volto giovane e determinato, che ritenta la corsa verso il parlamentino di Palazzo di Città dopo la delusione delle scorse amministrative, quando, candidato nella lista civica di Prodest, fu il più votato della coalizione di centro-destra, ma non riuscì a entrare in Consiglio a causa della mancato raggiungimento del quorum.

Ingegnere Iandolo dopo la scorsa esperienza alle elezioni del 2013 ci riprova , ma questa volta in Forza Italia…
Mi ricandido per amore della città, bisogna far passare il concetto che chi si candida ad un ruolo amministrativo si candida per servire la comunità e per curarne gli interessi, sottolineo quelli della COMUNITÀ. Bisogna rendere più vivibile la nostra Avellino, agli occhi di tutti in uno stato di degrado dovuto all’incuria, al pressapochismo ed alle liti interne della passata amministrazione. Come sottolineava lei, l'altra volta mi candidai in una civica, adesso ho scelto di candidarmi in Forza Italia, per una linea di coerenza e continuità, non solo con il mio passato e presente da dirigente provinciale dello stesso partito, ma per coerenza con dei valori in cui credo e che mi rappresentano.
Cinque anni fa non riuscì ad entrare in Consiglio Comunale, come ha seguito in questi anni la vita politica cittadina?
In questi cinque anni ho seguito in modo attento tutte le dinamiche che si sono succedute all’interno del consesso cittadino, ho studiato professionalmente e politicamente per essere una voce proponente delle dinamiche amministrative e politiche. Il bilancio che ho avanti agli occhi, io, come il resto della città è sicuramente negativo. Vivo Avellino e ad Avellino da sempre, sfido a trovare più di una persona su dieci che abbia un buon parere sulla passata amministrazione. 
Quali soni state le iniziative messe in campo come segretario dei Giovani di Forza Italia?
Sono stato nominato non appena Forza Italia è stata rifondata. Si partiva da una situazione di profondo rinnovamento, e non le nascondo sia stata dura, ma il mio ruolo mi ha dato la possibilità di lavorare per riavvicinare le comunità alla politica, inoltre questo entusiasmante girare la provincia, conoscere persone, parlare di problematiche e potenzialità dell’intero territorio irpino mi ha dato maggiore consapevolezza sulle reali problematiche che vessano la provincia. Oggi mi onoro di rappresentare un gruppo forte e coeso che abbraccia quasi tutti i comuni irpini e che cerca di coadiuvare il lavoro portato avanti dal coordinamento provinciale del partito. Ringrazio per questo lo spazio, l’attenzione ed il supporto che l’On. Cosimo Sibilia – Coordinatore Provinciale del partito -  ha sempre dato a noi giovani. 
Un giovane come lei come immagina il futuro di Avellino?
Immagino una Avellino che ritrovi il suo ruolo guida dell’intera provincia. Con scelte scellerate da parte chi ci ha amministrato fino ad oggi siamo un Capoluogo che non è più a capo di nessun luogo. Immagino una città dinamica che riesca a sfruttare le sue mille potenzialità, una città che venga rilanciata dal punto di vista culturale, urbanistico e sociale. Una città che torni “presentabile”. Una città smart, una città viva, una città finalmente libera.
Lei è un ingegnere, una laurea, un master e un'attività professionale già abbastanza consolidata (Iandolo è docente universitario e impiegato presso l'Ospedale Moscati). In che modo sfrutterà il suo know-how e il suo background culturale qualora fosse eletto?
Partiamo dal presupposto che la città ha bisogno di essere risollevata a 360°. Sicuramente lo stato in cui versa il verde pubblico cittadino e lo stato comatoso ed indecente in cui versano le periferie sono due punti sui quali bisogna agire immediatamente. Alla riqualificazione delle periferie é strettamente collegato un piano infrastrutture, un piano traffico e un piano parcheggi. Inoltre va abbattuto “il muro di Berlino”. La chiusura del ponte della Ferriera ha infatti diviso la città in due, uccidendo quello che una volta era il polmone commerciale della città: i commercianti e i cittadini della zona sono stati totalmente abbandonati. Stesso discorso per piazza Castello, caduta addirittura in dimenticanza, cioè gli avellinesi oramai danno per scontato che li non ci sia una piazza, bensì un eterno cantiere. 


Quale sarà la vostra strategia per il rilancio della città di Avellino, in che modo i programmi si tramuteranno in fatti?
Mi permetta una premessa. Prima delle azioni c’è bisogno di una visione. Prima di mettermi in macchina e partire devo sapere dove voglio andare. Ebbene noi ci poniamo come ‘vision’, come le dicevo, una città vivibile, dinamica, moderna e punto di riferimento per l’intera Irpinia. Vogliamo un’amministrazione che non sia, come da anni, nemica dei cittadini e dei commercianti. Che metta al centro i giovani che decidono di restare, e diventi attrattiva per coloro che vogliono tornare. Che affidi finalmente la miriade di strutture pubbliche inutilizzate lasciate li a marcire. Che invogli chi decide di investire a farlo in città, garantendo servizi e cercando di ridurre al minimo l’oppressione fiscale. Che garantisca i diritti di chi è meno fortunato. Una città che non abbia cittadini di serie A, serie B e Serie C.
Dopo lunghe trattative nel segno dell'unità Forza Italia, Lega e Democrazia Cristiana-Udc hanno scelto di candidare Sabino Morano, come giudica questa scelta?
La ringrazio per la domanda, volevo appunto aggiungere due parole sul candidato sindaco, Sabino Morano.
Ho il piacere di conoscerlo da molti anni, ne conosco il dinamismo e la determinazione. È un giovane, è libero e conosce fin troppo bene Avellino e le sue problematiche. Porterà sicuramente quel valore aggiunto di cui il centrodestra, vera forza di rinnovamento qui in città, aveva bisogno.


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