Dino Preziosi apre ai giovani: "Protagonisti della vostra città"

Dino Preziosi, spina nel fianco della maggioranza di Paolo Foti

Dino Preziosi, spina nel fianco della maggioranza di Paolo Foti. Il consigliere comunale per cinque gli anni è stato il consigliere di opposizione che ha maggiormente messo in difficoltà l’intera giunta. L’ex manager dell’Air, dall’opposizione ha più volte incalzato.

Ora a pochi mesi dalle elezioni, si vocifera che la data possa essere fissata per il 10 giugno, sarà il Governo a stabilirlo, l’ex manager dell’Air tira le somme. Non esclude una sua ricandidatura ma vuole andarci cauto: “Non ho ancora deciso per un motivo di fondo: penso che il comune sia disastrato. Il problema non è tanto il dissesto economico, ma tutto il resto. Dalle richieste di rinvio a giudizio, per le quali non so perché l’amministrazione non si costituisca parte civile, fino alle pregiudiziali sui conti. Oggi non può candidarsi solo un portatore di voti, ci vuole qualcuno che abbia competenze gestionali eccellenti per tirare fuori il comune dalle secche in cui si trova”.

Il disastro amministrativo e della città è sotto gli occhi di tutti: “Una piazza rovinata, un tunnel ancora incompleto, piazza Castello in ridotta male. Per fortuna mi hanno dato retta sul teatro, risparmiando così un milione di euro all’anno”. Anche sulla esternalizzazione dei tributi minori aggiunge: “Un aggio vicino al 30 per cento di percentuale a chi riscuote è un danno secco per le casse comunali. Abbiamo belle professionalità nel nostro settore tributi, con giovani brillanti. Perché non pensare ad un progetto per dare ai giovani avellinesi un’opportunità? Ora potremmo ritrovarci con una gara in cui i concessionari vincono gli stessi attori che hanno prodotto guasti negli anni scorsi”.

Preziosi, poi non manda giù l’assunzione per mobilità di tre figure: “Queste procedure non sono previste nel piano del fabbisogno, tant’è che nella determina si dice che poi verrà inserita al suo interno. Il piano, infatti, va adottato in giunta, poi analizzato dai revisori dei conti, poi applicato al bilancio di previsione. A questo punto, siccome il comune è ente strutturalmente deficitario, occorre un’autorizzazione da pare del Ministero, e poi si può procedere. Si tratta di mobilità a futura memoria a 60 giorni dalle elezioni”.

Gira e rigira, il discorso è sempre sulla prospettiva. “C’è un totale disinteresse dei giovani. A molti ho chiesto di candidarsi ma è come se ognuno di essi fosse anestetizzato. Io non posso decidere per loro”.

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