Domenica, 13 Giugno 2021
Politica

Gestione acqua, Del Basso De Caro: "Alto Calore non ha capacità di impresa"

La situazione contabile della società pubblica irpina complica una eventuale fusione

Una voce autorevole come quella del sottosegretario alle infrastrutture Del Basso De Caro fa tremare i polsi agli irpini su un grande argomento: quello dell'acqua e della sua gestione.

La gestione del Servizio Idrico Integrato all'Ato 1, quello denominato "Calore-Irpino"  accorpa le province di Benevento e di Avellino.

In questo territorio di quasi 700mila anime, ci sono due gestori importanti:l''Alto Calore di Avellino e la Gesesa, che ha acquisito anche il Consorzio Cabib, di Benevento.

"Ad Avellino pensano che l'acqua sia privata o che noi la vogliamo privatizzare - ha detto Del Basso de Caro alla Gazzetta di Benevento - L'acqua è pubblica per definizione costituzionale, confermata da un referendum popolare, ove fosse stato necessario, proprio per sottolineare il fatto che l'acqua sia un bene pubblico.

La gestione però è altra cosa e va affidata ai gestori, appunto. Uno è pubblico, l'Alto Calore, che versa però in una condizione di estremo disagio finanziario.

L'altro, al contrario di quanto si dice, è anch'esso pubblico perché Acea, proprietaria di Gesesa, è un'azienda pubblica. Basterebbe una visura camerale per accedere a queste informazioni. Il proprietario di Acea altro non è che il Comune di Roma. Poi ci sono una serie di imprenditori al suo interno ma che hanno partecipazioni minoritarie.

Questo discorso vale per Acea e quindi per Gesesa, essendo l'uno contenitore dell'altro.

Abbiamo giocato in Regione una partita importante con la nuova legge di riordino del servizio idrico, una riforma che avrà grandi riverberi nei prossimi anni. Siamo l'unico Ato ad avere approvato il Piano d'Ambito con investimenti per 1,4 miliardi di euro per le reti ed evidentemente questi lavori qualcuno li dovrà fare e questo qualcuno dovrà avere capacità d'impresa. Ora non so -ha detto deciso Umberto Del Basso De Caro - se un Ente che ha 120 milioni di euro di debiti, parlo dell'Alto Calore, sia in grado di farlo.

A me pare proprio di no. Quindi lo dovrà fare chi è in grado di sopportare questi investimenti. Prima di lucrare, infatti, si dovrà investire e tra gli imprenditori è normale ragionare così". Affermazioni che necessariamente provocheranno delle reazioni

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Gestione acqua, Del Basso De Caro: "Alto Calore non ha capacità di impresa"

AvellinoToday è in caricamento