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De Mita a Mattarella: "E' l'uomo delle regole, l'unico a togliermi la parola"

Non ha perso lo smalto del vecchio politico navigato Ciriaco De Mita. Il suo un intervento e' di estrema lucidita' politica frammezzato da quella verve tutta meridionale che da sempre caratterizza il politico irpino

"Sergio Mattarella è "l'uomo delle regole" ed è "stato l'unico che è riuscito a togliermi la parola e a interrompere i miei interventi". E' il ricordo dell'ex leader della Democrazia Cristiana, Ciriaco De Mita, nel corso del suo intervento all'università Suor Orsola Benincasa di Napoli dove si conclude la quinta edizione della Scuola di alti studi politici alla presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella.

Durante il suo intervento, lo storico leader della Dc ha ricordato che "In Italia i cosiddetti grandi, e mi riferisco ad esempio a De Gasperi, i problemi li hanno risolti. Quelli dopo di lui o prima, gli altri insomma, i problemi li hanno solo raccontati. Ricordo il periodo più bello della storia politica del nostro Paese, gli anni che vanno dal '47 al '48 fino agli anni '70. Noi - ha aggiunto - abbiamo cambiato il paese da ogni punto di vista, della capacità di apprendere, della riflessione". Non ha perso lo smalto del vecchio politico navigato Ciriaco De Mita. Il suo un intervento e' di estrema lucidita' politica frammezzato da quella verve tutta meridionale che da sempre caratterizza il politico irpino, "ringrazio tutti i politici che vi hanno partecipato in qualita' di docenti" ha detto alla platea e al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, accorso a Napoli per l'occasione.

Nell'aula ci sono persone e politici venuti da tutta Italia e non solo da Napoli e dalla provincia di Avellino.

"Sapete che sono stato eletto sindaco del mio paese (Nusco ndr), bellissimo". E a proposito del suo incarico a dirigere la scuola di Alti Studi Politici ha detto: "tutti i docenti sono stati e sono di espressioni politiche diverse, io l'unico democristiano. Ho affrontato questo percorso con il senso del limite e con la voglia di approfondire".

Il Capo dello Stato, prima di lasciare il complesso, ha stretto la mano, tra gli altri, anche al presidente del CRUI Gaetano Manfredi, al governatore campano Vincenzo De Luca, al vicesindaco di Napoli Raffaele Del Giudice, al prefetto Gerarda Maria Pantalone, al rettore Lucio D'Alessandro, al sindaco di Nusco Ciriaco De Mita, al vicesegretario dell'Udc Giuseppe De Mita.

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