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Guerra in Ucraina, De Luca: "La cultura deve alimentare sorgenti di solidarietà, dialogo e convivenza"

Le parole del Presidente della Regione Campania nel corso della cerimonia inaugurale di Procida Capitale Italiana della Cultura 2022: "Prima o poi dovremmo pensare alla pace, molto più di quanto non avvenga in queste settimane"

Intervenuto nel corso della cerimonia inaugurale di Procida Capitale Italiana della Cultura 2022, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: "E' una giornata importante per noi, per la Campania e per il nostro Paese. Voglio subito rivolgere un saluto al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che sarà qui con noi a inaugurare quest'evento straordinario. Un evento che non era scontato: siamo partiti avendo fiducia e speranza di questa nomina, credo che siano state importanti la qualità del progetto presentato e la forza istituzionale con la quale ci siamo presentati. Ovviamente. l'evento cade in un momento di particolare tensione internazionale che era assolutamente imprevedibile: abbiamo avuto un problema nell'organizzazione, tenendo conto che eravamo in piena pandemia quando eravamo partiti. Ora siamo più tranquilli, anche se ritengo che sarà bene vivere tutte le manifestazioni e gli eventi con grande prudenza, anche dal punto di vista della prevenzione sanitaria".

"Non siamo messi in condizione di capire né come siamo entrati in questa tragedia, né come potremmo uscirne"

Ma, soprattutto: "Siamo con le immagini di guerra e tragedia che ci arrivano dall'Ucraina. Non credo che sia eccentrico quest'evento, anche per il titolo dato: 'La cultura non isola'. Vorrei riprendere questa parola d'ordine, questo slogan, anche perché, in altre parti d'Italia, abbiamo avuto decisioni che non ho condiviso: sono stati chiamati uomini di cultura e arte a fare testimonianze di fede in relazione al confitto determinato dall'invasione dell'Ucraina da parte della Russia. Gli uomini di cultura devono aiutarci a fare altro, a creare ponti fra popoli, persone. Credo che sia sbagliato alimentare le sorgenti dell'odio e che sia, invece, doveroso, che alimentino sorgenti della solidarietà, del dialogo, della convivenza. Faremo bene a rilanciare questo slogan e a far partire da Procida grandi iniziative di dialogo culturale fra esponenti della cultura anche di Paesi impegnati nel conflitto in Ucraina per far crescere elementi di solidarietà e ascolto reciproco. Prima o poi dovremmo pensare alla pace, molto più di quanto non avvenga in queste settimane, dove la descrizione delle atrocità della guerra avviene in un contesto che non ha né un passato, né un futuro. Non siamo messi in condizione di capire né come siamo entrati in questa tragedia, né come potremmo uscirne. L'Europa dovrebbe concentrarsi su questo: come superare la guerra creando condizioni di pace permanenti".

"Quest'evento ricade in una stagione magica per la nostra Regione"

De Luca fa notare che: "Quest'evento si inserisce in una stagione di sviluppo straordinario, di iniziative culturali che si svolgeranno in Campania. Procida Capitale proseguirà tutto l'anno con centinaia di eventi. A breve, presentiamo il programma di Campania dei Festival, con altre centinaia di eventi culturali che si svolgeranno in tutto il territorio regionale. Partiranno, a breve, la mostra sul film di Paolo Sorrentino (E' stata la mano di Dio, ndr) al MANN e il Festival della Letteratura, della Filosofia e della Storia. Stiamo preparando un gemellaggio tra la Triennale di Milano e il Museo Madre di Napoli, con scambi culturali di altissimo livello. Mettiamo in opera l'ecosistema digitale, unica regione ad aver avviato un'iniziativa di questo tipo. Quest'evento ricade in una stagione magica per la nostra Regione".

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