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D’Ercole rispolvera lo scambio del lucchetto tra Foti e Cipriano: “Lo restituiamo simbolicamente”

Fu apposto nel 2013 alla Dogana

Il colpo di scena Giovanni D’Ercole, capolista della civica La Svolta con candidato sindaco Dino Preziosi lo riserva a fine conferenza stampa. Estrae un lucchetto arrugginito e lo mostra alla stampa: “Era il 20 maggio 2013 quando Luca Cipriano e Paolo Foti apponevano questo lucchetto alla Dogana assumendo un impegno agli occhi della cittadinanza. Dopo quella bella scena  Cipriano è entrato in Consiglio Comunale ma, dopo 20 giorni, ha lasciato l’Aula Consiliare per guidare l’istituzione Teatro dimenticando quando detto in quella campagna elettorale. Noi, simbolicamente, glielo restituiamo”.

Ma il vero motivo della conferenza era legata alle dichiarazioni del candidato sindaco Luca Cipriano in merito alla filiera istituzionale per far pervenire fondi europei in città: “Una dimostrazione di ignoranza rispetto al senso di servizio e al valore delle Istituzioni, nozioni che non appartengono a chi esercita il potere per il potere. Mi auguro che il Governatore De Luca smentisca queste frasi, ma parliamo del personaggio delle “fritture di pesce” e delle clientele. Ogni voto al candidato del Centrosinistra è un voto a De Luca, D’Amelio, Iannace e Petracca, un voto a Preziosi scaccerebbe chi, da Palazzo Santa Lucia, ha danneggiato le aree interne. Il vero suicidio, per dirla alla Cipriano, è votare il Centrosinistra posto che, nel 2020, l’incubo De Luca sarà archiviato”.

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