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Lunedì, 29 Novembre 2021
Politica

D'Agostino: " Mezzogiorno dimenticato da tutti gli ultimi governi"

“Le condizioni attuali del nostro Paese – ha aggiunto il parlamentare - non consentono più ai governi di porre maggiore attenzione alle aree forti. Perchè le condizioni sono talmente gravi che se non si risolleva il Sud, affonda anche il Nord. Insomma, intervenire massicciamente al Sud significa salvare anche il Nord.”

 “Dobbiamo essere brutalmente realisti: qui serve una svolta vera. Partendo da un dato oggettivo: da almeno venti anni, il Mezzogiorno d'Italia è stato praticamente assente nelle scelte strategiche dei governi di tutti i colori politici. Non vogliamo farne colpa a nessuno, perchè fa parte del gioco politico: salvo rarissime eccezioni, da sempre i governi hanno una attenzione particolare verso le  aree forti del Paese. E ciò non accade soltanto in Italia.” Così Angelo D’Agostino, deputato e vice presidente di Scelta civica durante i lavori della Festa di partito che si è tenuta a Salerno. 

“Le condizioni attuali del nostro Paese – ha aggiunto il parlamentare - non consentono più ai governi di porre maggiore attenzione alle aree forti. Perchè le condizioni sono talmente gravi che se non si risolleva il Sud, affonda anche il Nord. Insomma, intervenire massicciamente al Sud significa salvare anche il Nord.”

“Occorre affrontare alcuni nodi come le Infrastrutture materiali - ha proseguito - : la distanza tra Sud e Centro Nord è elevatissima, soprattutto per le Ferrovie. L'Alta Capacità / Velocità Napoli – Bari affronta solo in parte il problema. La Calabria resta ancora troppo lontana. Se non si accelera con il potenziamento delle infrastrutture di accesso, lo stesso sistema portuale del Sud – anche se rafforzato com'è nei progetti – non potrà competere con i sistemi delle altre aree del Paese, con tutto ciò che significa per i mercati Mediterraneo - Medio Oriente.”

“E poi le infrastrutture immateriali: anche qui si registrano grandi ritardi. La previsione di far partire su vasta scala al Sud la banda ultralarga, infatti, non ha ancora ottenuto l'ok del Cipe e resta ancora da perfezionare l'accordo con le tlc.” 

“Ma il nodo più preoccupante resta la certezza dei finanziamenti con i relativi tempi di effettiva disponibilità. La storia del Mezzogiorno – ha concluso D’Agostino - è purtroppo piena di imprevisti, varie ed eventuali che hanno lasciato incompiute tante opere, con sprechi assurdi di danaro pubblico.”

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