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D'Agostino: "Rivedere gli accordi sull'acqua con la Puglia"

"L'acqua è senza dubbio un bene comune - prosegue il parlamentare irpino - e come tale va condivisa con chi ne ha bisogno. Tuttavia è evidente che ci sono aspetti che attengono ai rapporti tra le istituzioni irpine, pugliesi e napoletane che dovrebbero essere rivisti per evitare che gli irpini rimangano puntualmente a secco ad ogni stagione estiva caratterizzata da scarse precipitazioni"

“La grave carenza idrica di questi giorni ci impone di rivedere gli accordi che ci obbligano a trasferire alla Puglia e alla vicina provincia di Napoli buona parte dell’acqua fornita dalle nostre sorgenti. Non possiamo più accettare il paradosso per cui 6mila litri al secondo li diamo alla Puglia, 2mila a Napoli mentre gli irpini soffrono la sete perché non hanno acqua a sufficienza.” Così Angelo Antonio D’Agostino, deputato e vice presidente vicario di Scelta Civica. “L’acqua è senza dubbio un bene comune – prosegue il parlamentare irpino – e come tale va condivisa con chi ne ha bisogno. Tuttavia è evidente che ci sono aspetti che attengono ai rapporti tra le istituzioni irpine, pugliesi e napoletane che dovrebbero essere rivisti per evitare che gli irpini rimangano puntualmente a secco ad ogni stagione estiva caratterizzata da scarse precipitazioni.”
“D’altro canto – osserva D’Agostino – occorre concentrare gli sforzi per rimediare alla vetustà degli impianti e delle condotte che acuisce il problema della carenza idrica legata alla stagione estiva e alla siccità. In tal senso, mi sono rivolto al Presidente De Luca, al quale ho inviato una missiva, affinché con la determinazione che lo caratterizza, si renda promotore di interventi risolutivi, immediati e incisivi.”

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