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Domenica, 14 Agosto 2022
Politica

Crisi di governo, De Luca: "Alle elezioni del 25 settembre difendiamo il Sud, non diamo voti di sfizio"

Le parole del Presidente della Regione Campania nel corso del consueto appuntamento con la videodiretta del venerdì pomeriggio: "Il primo risultato di questa vicenda sconcertante è la perdita di credibilità e dignità dell'Italia sul piano internazionale"

Nel corso del consueto appuntamento con la videodiretta del venerdì pomeriggio, il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha fornito il punto della situazione sulla fine del Governo Draghi, le elezioni anticipate e tutte le conseguenze che questa situazione potrà avere per il Paese e per la nostra regione.

Fine governo Draghi: "Per l'ennesima volta, l'Italia ha dato l'immagine di essere un grande circo"

"Il Parlamento è stato sciolto da Mattarella, la data del voto è stata decisa per il 25 settembre" esordisce De Luca. "Il primo risultato di questa vicenda sconcertante è la perdita di credibilità e dignità dell'Italia sul piano internazionale. Per l'ennesima volta, si presenta come un Paese del tutto inaffidabile, preda di turbolenze politiche e vicende partitiche sconcertanti, con governi che non riescono a stare in piedi per più di un anno, un anno e mezzo. Per l'ennesima volta, l'Italia ha dato l'immagine di essere un grande circo".

De Luca punta il dito contro il Movimento 5 Stelle: "Ha fatto qualcosa di sconcertante. Conte ha detto: 'Ci hanno messo alla porta'. Questa è una mistificazione. Se c'è una cosa che Draghi ha ripetuto in queste 2-3 settimane è la sua intenzione a non dare vita a un Governo senza il consenso dei 5 Stelle. Lo ha ripetuto per dieci volte. Pur avendo avuto la fiducia al Senato, poiché alla Camera i 5 Stelle non si sono presentati, Draghi ha dovuto rassegnare le dimissioni. La verità è che hanno promosso un'iniziativa tutta rivolta agli interessi di partito per cercare di recuperare voti".

All'azione irresponsabile del partito pentastellato si aggiunge, secondo De Luca, anche quella di Lega e Forza Italia che, a un certo punto: "Hanno proposto a Draghi di fare un governo con il loro appoggio, purché in questo governo non ci fossero i 5 Stelle. Evidentemente, era una manfrina, perché Draghi aveva già comunicato che non avrebbe potuto accettare una condizione simile. Un vero e proprio circo equestre".

Elezioni 25 settembre: "La legge prevede che ci sia rappresentanza in parlamento anche per gli amministratori di condominio"

Il Presidente della Regione Campania fa notare come il Governo italiano rischia di ritrovarsi, dopo il 25 settembre, in una situazione simile o addirittura peggiore a quella attuale: "Abbiamo un sistema e una legge elettorali che sono, francamente, demenziali. La legge prevede che ci sia una rappresentanza in parlamento per tutti, anche per chi è amministratore di condominio, anche per chi ha uno 0,2 uno 0,3% o uno 0,5%. Una democrazia che voglia funzionare non può garantire la rappresentanza a tutti, anche a chi non rappresenta nulla. In Germania vige un sistema proporzionale, ma con uno sbarramento del 7%: ossia, chi non raggiunge questa percentuale, non va in Parlamento. Ciò avrebbe consentito di avere un Parlamento governabile, ma qui in Italia nessuno ha avuto il coraggio di chiedere una cosa del genere. Avremo settimane, mesi e anni difficili davanti a noi. Che tristezza. Mi auguro che il voto del 25 settembre non sarà un altro voto di sfizio: se gli italiani non si fermano a riflettere quali forze possono favorire per la loro serietà e competenza, andremo incontro a una nuova legislatura di calvario e inconcludenza. Se si vota a capocchia, il voto poi lo si paga, come è successo negli ultimi quattro anni. Difendiamo il Sud e non votiamo quelle forze politiche che, programmaticamente, sono contro il Sud e non ci daranno risorse".

Crisi energetica: "Se l'aumento dei costi si fosse riversato sui prezzi al consumo, oggi un kg di pasta costerebbe 10 euro"

La situazione politica va a innestarsi, poi, in un contesto economico-sociale di cui non tutti hanno considerato la drammaticità: "Se la crisi energetica non trova una soluzione adeguata, rischiamo di chiudere le fabbriche, a partire da ottobre o novembre, per due giorni alla settimana, perché non ci sarà energia. Abbiamo alcuni settori produttivi nel quale l'aumento dei costi è stato talmente rilevante che, se quest'ultimo si fosse riversato sui prezzi al consumo, avremmo avuto cose inimmaginabili. Vi faccio l'esempio di un kg di pasta: oggi lo pagheremmo 10 euro. Questo ci dicono gli imprenditori del settore. La situazione è pesante, ma dobbiamo fare quelle poche cose che ci permettono di non gravare troppo sulle casse dello Stato. Sono 20 anni che l'Italia non fa nulla per incrementare il suo PIL e tantissimi giovani continuano ad andare all'estero".

Metro leggera Avellino: "Abbiamo salvato 20 milioni di euro di messa del servizio"

A conclusione della videodiretta di oggi: "Nel frattempo, abbiamo salvato 20 milioni di euro della metropolitana leggera di Avellino, consistenti nella messa in servizio di filobus. Questo servizio partirà a inizio agosto. Si rischiava di perdere il finanziamento per i ritardi accumulati negli anni".

Emergenza Covid: "Speriamo di aver raggiunto il picco di quest'esplosione estiva"

Infine, sull'emergenza coronavirus: "Ci avviamo a una stabilizzazione dei contagi. Non abbiamo particolari problemi nelle terapie intensive. Speriamo di aver raggiunto il picco di quest'esplosione estiva. Ovviamente, siamo impegnati a sostenere le misure necessarie per far fronte al Covid quotidianamente, senza distrarci. Il problema dovrà essere verificato alla ripresa. Arriverà il nuovo vaccino, nel frattempo andiamoci a fare la quarta dose".

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