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Consiglio Comunale, Festa: "Abbiamo tracciato il modello Avellino, ora impossessiamoci di nuovo della nostra vita"

Emergenza coronavirus e fase 2 ad Avellino: le parole del sindaco nel corso della seduta

Dopo oltre due mesi di assenza, a causa del divampare dell'emergenza coronavirus, si riunisce il Consiglio Comunale di Avellino. Per la prima volta in assoluto, la seduta verrà svolta via Skype, nel pieno rispetto delle norme previste per il contenimento del contagio.

Emergenza Covid-19, Festa: "Orgoglioso del comportamento della comunità"

Argomento cruciale della seduta odierna è la discussione delle azioni da implementare per la fase 2 nel capoluogo irpino. 

Il sindaco Gianluca Festa esordisce con il riepilogo di un periodo davvero difficile: "Da più di due mesi la nostra comunità e il nostro Paese stanno affrontando un'emergenza senza precedenti. Un'emergenza paragonabile al terremoto, seppur affrontata con metodologie diverse. E' stato un periodo complicato, in cui abbiamo dovuto affrontare un nemico invisibile e sconosciuto. Ancora oggi, la maggior parte delle menti scientifiche e mondiali sta provando a trovare una soluzione".

Un'emergenza che, secondo il primo cittadino, è stata affrontata finora in maniera impeccabile dalla comunità avellinese: "Sono molto orgoglioso del comportamento che hanno tenuto i nostri cittadini, dando grande maturità e senso di responsabilità. Questa crisi ci ha permesso di apprezzare molto di più quello che avevamo, a volte, dato per scontato. Abbiamo rappresentato un modello comportamentale non solo per la Campania, ma per l'Italia".

Non sono mancate, ovviamente, le criticità affrontate dalla comunità irpina: "La prima è il focolaio di Ariano dove, in molti casi, il virus è stato individuato troppo tardi, ci ha fatto soffrire e ci fa soffrire tuttora. La seconda è il Moscati: spesso si è parlato di eroi, in maniera semplicistica. Io ho verificato sul campo il sacrificio, la sofferenza e le difficoltà che gli operatori e i medici di base hanno affrontato, ogni giorno, sapendo che anche la loro vita e la loro salute era a rischio".

Sui test rapidi: "Abbiamo tracciato la strada, il modello Avellino condiviso dalla comunità scientifica"

Festa individua nell'adozione dei test rapidi un vero e proprio modello condiviso dalla comunità scientifica: "Quando noi abbiamo effettuato delle scelte, lo abbiamo fatto forti della rappresentatività e per la salvaguardia della salute pubblica. Al di là delle idee e delle appartenenze, abbiamo il dovere di difendere e tutelare la nostra comunità in ogni momento e in ogni luogo, ed è per questo che abbiamo adottato, per primi in Italia, la strategia del test rapido per la quale anche la comunità scientifica ci ha dato ragione. Noi abbiamo tracciato la strada. I test rapidi non sono uno strumento diagnostico, ma di analisi dell'emergenza: ci hanno fatto capire come si stava muovendo il virus tra la popolazione e di interrompere la catena del contagio".

"Il virus non si insegue, ma si anticipa". E' questa la filosofia che, secondo il sindaco, ha contraddistinto la strategia dell'amministrazione comunale: "Tutta l'Italia ha parlato del 'modello Avellino' e tutti noi dobbiamo essere orgogliosi perché, quando si parla di Avellino, si parla di tutti noi".

Sulla ripartenza: "Nessuno sarà mai solo, a breve un altro bando per l'erogazione di un bonus"

La crisi economica scaturita dall'emergenza coronavirus non spaventa il primo cittadino: "Non possiamo nascondere che quest'emergenza ha messo in ginocchio il commercio e l'imprenditoria. E' un fenomeno che non ha precedenti. Soprattutto, c'è un problema: la ripartenza. Nonostante tutto, ci sono famiglie che riescono ancora a resistere grazie ai nostri interventi. Nessuno sarà mai solo, neanche con il coronavirus. Rispettiamo gli impegni che prendiamo. Pubblicheremo nei prossimi giorni un bando per erogare un bonus. Non è una soluzione definitiva, ma è un altro aiuto che offriamo alla comunità. Passo dopo passo, la comunità sa che non ci dimentichiamo mai di nessuno".

Quale sarà, dunque, la strategia da adottare nella fase 2? "Dobbiamo tornare a una vita normale, sapendo che il virus non è scomparso" afferma Festa. "Abbiamo l'opportunità di ridisegnare strategie per l'imprenditoria, per lo sviluppo, ma questo farà parte della fase 3. Dobbiamo prima reimpossessarci di quello che il virus ci ha tolto: ossia la vita. A cominciare dalle opere incompiute: sono un fardello al quale dobbiamo dire basta. Quest'amministrazione, nel giro di quattro anni, uscirà dal pre-dissesto".

Sul rischio assembramenti, infine, il sindaco avverte la comunità: "Evitiamo che il weekend diventi un arrembaggio. Passeggiate per la città. Non concentratevi al Corso o in Piazza Libertà".

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