Preziosi risponde alle accuse: "Dov'era Ciampi quando portavo avanti le battaglie sui bilanci"

Conferenza stampa del capogruppo di La Svolta Inizia da te

“Chiedo scusa pubblicamente alla città per averla invogliata a votare Ciampi, ma mi aspettavo un atteggiamento diverso, più aperto al dialogo”.
Parla così Costantino Preziosi in conferenza stampa. Dopo le accuse del sindaco Vincenzo Ciampi via social il consigliere comunale non ha resistito all'esigenza di incontrare i giornalisti per spiegare il suo punto di vista su un sindaco che agisce “da lupo e da agnello”. Il riferimento è prima di tutto alla vicenda  dei 6×3: “In conferenza dei capigruppo ci chiedeva scusa, poi sui social faceva il lupo. Ciampi ha una doppia personalità. Fa bene chi dice di volerlo querelare, anzi la prossima volta lo faccio anche io”.
Preziosi punta il dito contro i tanti proclami e i pochi fatti: “Indicono conferenze stampa per parlare di scatoloni che non hanno mai aperto e di cui ignorano il contenuto”. Ma il punto su cui il consigliere di La Svolta Inizia da Te non transige, sono le accuse infondate sull'idea che la sua persona possa aver banchettato con le precedenti forze politiche in seno alla maggioranza: “Sono cinque anni che dall’opposizione sto gridando che i conti sono ondivaghi, per non usare altri termini. Su questi conti la magistratura contabile, e non solo, sta portando avanti inchieste molto serie sulle pregiudiziali da me proposte. Nel silenzio di tutti, compreso il movimento cinque stelle. Dov'era allora Ciampi? Oggi non consento a nessuno di dire che la maggioranza e l’opposizione hanno banchettato sulle spalle dei cittadini. L’opposizione ha sempre denunciato queste cose ed è tutto testimoniato dalle tante pagine dei giornali e, come detto, dalle inchieste aperte”.
Parole amare anche sull'assessore Forgione: “Ha scelto la strada del commissariamento ritirando la delibera di giunta che approvava il consuntivo senza neanche portarlo in aula. Lo ha fatto per non intestarsi il predissesto o il dissesto. Mi chiedo se un tecnico che in due mesi non è riuscito a rettificare un documento contabile possa sedere dietro quei tavoli”.
Poi le ipotesi finali: “Sono convinto che il nuovo commissario dichiarerà il predissesto e il dissesto dell’Ente, annullando i rendiconti 2015 e 2016. La mia posizione è chiara, se dichiareranno dissesto avranno il mio voto favorevole altrimenti no e se in autotutela non annullano i bilanci 2015 e 2016 scriverò alla Corte dei Conti”.
 

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