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Cipriano al sindaco Festa: "Caro Gianluca, torniamo a dialogare per il bene della città"

La lunga lettera

Luca Cipriano, ieri assente giustificato in Consiglio comunale, scrive una lunga lettera al sindaco Gianluca Festa, chiedendo un ritorno al dialogo per il bene di Avellino. Le sue parole arrivano dopo l'approvazione del Piano di Rientro Finanziario con il quale l'ente irpino cerca di rientrare degli oltre 44 milioni di euro di disavanzo. Questa la lettera di Cipriano:

"Egregio Sindaco, caro Gianluca, Ti scrivo questa lettera aperta perché è evidente che da ieri la città di Avellino, la nostra città, entra in una nuova ed ignota fase della sua storia amministrativa. L’approvazione in aula della delibera sul pre-dissesto e le conseguenti azioni di austerity e di risanamento che i cittadini dovranno sopportare per almeno un decennio sollecitano un più profondo, sincero ed urgente senso del dovere, rispetto delle Istituzioni, impegno e responsabilità perché la politica non sia solo inutile e chiassoso scontro tra tifoserie ma si evolva in un comune obiettivo di rinascita e miglioramento del nostro territorio.

Una ingente mole debitoria ed una incerta e quanto mai fragile situazione finanziaria incombono da oggi sulle teste dei cittadini avellinesi: dei più deboli cittadini avellinesi, costretti a confrontarsi quotidianamente con i bisogni di sussistenza, alla ricerca di una dignità troppo spesso negata; dei più giovani cittadini avellinesi, ai quali una generazione scellerata di amministratori miopi ed egoisti ha rubato il futuro nella nostra città, nella nostra Irpinia, nella nostra comunità, alimentando flussi migratori sempre più ingenti ed inarrestabili.
Con il pre-dissesto e lo stato di crisi finanziaria che ci apprestiamo a vivere, sulle teste di tutti noi ci saranno ancora a lungo sacrifici e problemi, disservizi e disagi, l’obbligo di tirare ulteriormente la cinghia in termini di assistenza agli anziani, servizi ai bambini (penso, tra le tante, alla vicenda del nido comunale), pulizia e decoro della città, investimenti, occupazione e lavoro. Tutto questo non lo meritiamo di certo, ma lo ereditiamo inevitabilmente come un peso del passato a cui in tanti, da più parti, hanno allegramente contribuito… per poi autoassolversi da ogni responsabilità. 

E’ per questo che Ti invito ad entrare da oggi in una fase nuova della vita amministrativa, una fase di maggiore impegno e concentrazione sui problemi reali e gravosi della nostra comunità. Una fase in cui la contrapposizione tra i gruppi di maggioranza e opposizione smetta di essere semplicemente prova muscolare, insulto e aggressione e diventi – seppur nel rispetto di ruoli e posizioni spesso differenti – sinergia per concorrere ad un obiettivo comune. La demagogia alimenta un consenso fragile, veloce, mutevole.
I “mi piace” dei social network sono solo un’istantanea “pacca sulla spalla” e non certo la soluzione a problemi seri che richiedono esclusivamente impegno serio. Trovo gradevole ed anche apprezzabile il clima generale di festa in cui hai sapientemente avvolto la città e questo certamente aiuta, diffonde energia, costruisce buon umore ma è evidente che l’allegria di questi giorni non può trasformarsi in “agenda politica”, in una permanente “arma di distrazione di massa” per nascondere ben altre sfide e impegni che Vi attendono.
E’ chiaro che hai un programma e delle idee che potrai realizzare con la Tua squadra nei prossimi 5 anni. E Ti dico da subito che se saranno di qualità, da avellinese non potrò che esserne contento.

Mi piacerebbe confrontarmi non tanto sull’elencazione dei problemi della nostra città, quanto sulle soluzioni. Mi piacerebbe che Avellino riconquistasse veramente il ruolo di Capoluogo a partire proprio dalle grandi vicende strategiche come, ad esempio, la risposta unanime che dobbiamo assicurare ai Sindacati e al loro appello contro una scellerata proposta di Regionalismo differenziato.
Ma la rotta va invertita subito, adesso, ad inizio consiliatura. Ti chiedo pertanto di favorire un approccio che torni ad essere dialogante, abbandonando la semplice forza dei numeri della Tua maggioranza a favore di un reale rispetto di tutte le sensibilità presenti in Consiglio comunale.

Ti chiedo di agevolare la risoluzione immediata della vicenda Commissioni Consiliari, senza ulteriore indugio, nel rispetto delle regole e delle procedure ma soprattutto con onesto spirito di reciproca fiducia e collaborazione. Allo scopo, con i colleghi dell’opposizione, abbiamo chiesto al Presidente Maggio la convocazione urgente di una ultima Conferenza dei Capigruppo per arrivare, con spirito costruttivo, alla immediata composizione degli organismi utili a far partire serenamente il lavoro dell’Amministrazione.
Egregio Sindaco, caro Gianluca, sai bene che la politica non può essere solo sorrisi né tantomeno tattica, retroscena, desiderio di rivalsa, una sfida a chi “frega” meglio l’avversario. La fascia che hai conquistato Ti obbliga ad una enorme responsabilità. Abbiamo il dovere, tutti, di contribuire ad una concezione diversa dell’impegno pubblico. Confrontiamoci solo sui problemi e dimostriamo alla nostra città di avere le soluzioni all’altezza delle sfide che verranno"

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