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Cipriano apre alle forze politiche e civiche alternative all'amministrazione uscente

I cinque punti del patto da sottoscrivere

Un appello ad andare oltre i nomi, gli schieramenti, le strategie, i partiti, gli interessi di parte. Luca Cipriano, ideatore del movimento civico apre a "tutte le forze di matrice politica e civica che sono in campo per le elezioni amministrative e che non hanno condiviso la responsabilità morale e politica del degrado, della perdita di identità e dell’abbandono della città di Avellino: sottoscriviamo un accordo di rinascita, un Patto per Avellino, declinato in primis su 5 punti cruciali per il futuro della città. 

Il problema non è la mia candidatura a sindaco sono disposto anche a fare un passo indietro per farne uno subito, ben più lungo, in avanti. Nel caso che questo appello non dovessero venire ascoltato il percorso civico di Mai Più andrà avanti e sono sicuro che riscontreremo grande interesse perché composto da persone di buona volontà a cui nessuno ha imposto un candidato sindaco all’ultimo minuto o quali consiglieri schierare” aggiunge Cipriano, 40enne avellinese che si lancia nell'agone politico in vista delle elezioni amministrative.  "Avellino non ha bisogno di nuovi padroni, di vivere ancora una volta l’incubo di una Amministrazione governata dalle stesse persone che negli ultimi 5 anni hanno distrutto la città.  Sono gli stessi, riveduti e corretti, con una faccia pulita in prima linea, ma pur sempre gli stessi. Serve invece unità e buona volontà. Buon senso e concretezza. Pensiero e azione. Serve un metodo nuovo, un metodo che ancora non abbiamo sentito enunciare da nessuno. E’ per questo che mi rivolgo a tutte le forze in campo affinché oggi, a pochi giorni dalla scadenza per la presentazione delle liste ed in uno scenario dominato da logiche di mera e arrogante conservazione del potere, ci si assuma tutti la responsabilità di cambiare registro, di mettere le cose da fare al centro dell’agenda politica, di far prevalere la città su ogni altro interesse. E’ l’ultima fermata di un treno che non possiamo consentirci di perdere. Lo dico da giovane quarantenne, da cittadino appassionato, da avellinese umiliato e deluso, da chi non accetta imposizioni e diktat ma guarda con libertà al futuro che dobbiamo costruire".

I PUNTI DEL PATTO PER AVELLINO

  1. LA RIVOLUZIONE DELLA NORMALITA’

Ripartire immediatamente dalla gestione ordinaria e quotidiana dei servizi ai cittadini. La città non funziona, il degrado e l’abbandono sono ormai insopportabili. Invertire la rotta è una priorità indispensabile.

L’impegno che si assume è collegato alla necessità di riorganizzare e migliorare rapidamente le attività di pulizia, raccolta dei rifiuti, manutenzione del verde, manutenzione e cura degli spazi comuni. Strade, marciapiedi, illuminazione, giardini e parchi, piccola manutenzione quotidiana devono essere oggetto di interventi urgenti ed immediati. Restituire agli avellinesi la normalità perduta sarà un gesto rivoluzionario.

  1. OPERAZIONE VERITA’

Finalmente chiarezza sui conti dell’Amministrazione. Una indispensabile e seria operazione verità è la condizione necessaria ed imprescindibile per capire come stanno davvero le finanze del Comune di Avellino. Senza sotterfugi, senza infingimenti. La verità, nuda e cruda. Per ricominciare seriamente a progettare il futuro della città, gestendo in maniera trasparente e virtuosa tutti gli enti. Obiettivo serio e possibile.

L’impegno che si assume è attivare una due diligence, un’analisi attenta e puntuale dei bilanci dell’Amministrazione comunale da affidare ad esperti revisori contabili con comprovata esperienza nazionale ed internazionale in attività analoghe. Un certificatore dei conti autorevole e super partes che, con tempi certi e definiti, possa fare chiarezza una volta per tutte sulla verità del bilancio comunale.

  1. COMPLETARE I CANTIERI

Basta cantieri ovunque. Basta opere pubbliche infinite. Basta disagi ai cittadini e ai commercianti. Priorità della prossima Amministrazione deve essere il completamento di tutti i cantieri aperti in città. Completare le opere pubbliche avviate, anche quelle di cui non si condividono appieno funzione e progetto, deve essere un principio di sana e ragionevole continuità amministrativa. Stop agli sprechi, stop ai disagi. Stop al tormento per opere pubbliche che diventano un incubo invece di essere occasione di rinnovamento e sviluppo.

L’impegno che si assume è attivare subito una task force tecnico/politica in grado di garantire uno sforzo straordinario nell’avanzamento e completamento di tutti i cantieri cittadini. 

  1. DIGNITA’

C’è una città che soffre, umiliata, offesa. Che sta perdendo la dignità. Che vive in condizioni di disagio. Sono giovani, adulti, anziani senza lavoro, avellinesi che abitano in case malsane, in edifici con amianto, in prefabbricati post sisma. Nel degrado, nell’abbandono. Sono gli ultimi e gli invisibili. Senza assistenza, senza rispetto, senza futuro. E’ un dovere rivolgere lo sguardo in primis a loro. E’ un obbligo dedicare attenzione e rispetto ai cittadini che sono stati, troppo a lungo, considerati solo un numero. O ancor peggio, un voto.

L’impegno che si assume è fare piazza pulita nel settore delle politiche abitative e sociali, ripartire con metodo nuovo riorganizzando del tutto i servizi erogati dal Piano di zona, ripensare con rivoluzionaria trasparenza il meccanismo di assegnazione, gestione e manutenzione degli alloggi popolari, erogare fondi e servizi solo ed esclusivamente su principi di diritto e di merito.

  1. FUTURO

La città sopravvive e supera la crisi drammatica che la attanaglia se, e solo se, trova la capacità di progettare il suo futuro. Bisogna rendere Avellino nuovamente attrattiva, un capoluogo in grado di richiamare persone e generare funzioni che siano da stimolo per economia, commercio, lavoro. 

L’impegno che si assume è lavorare su poche parole d’ordine, ma ben chiare: stop al cemento selvaggio - avanti con incentivi e progetti di riqualificazione dell’esistente – uscire dall’isolamento con il potenziamento della stazione ferroviaria – costruire il nuovo tribunale – attivare l’autostazione – costruire nuovi edifici scolastici – attivare corsi e master universitari in città – attivare il processo virtuoso dell’economia della cultura mettendo finalmente in rete e in funzione i tanti edifici a vocazione culturale di Avellino.

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