Politica

Cipriano: "Killeraggio politico, ma su un punto sono certo: il Pd perderà le elezioni"

A meno di due mesi dal voto si infiamma il dibattito in città nell’ambito del centrosinistra

A meno di due mesi dal voto si infiamma il dibattito in città nell’ambito del centrosinistra che si presenta sempre più diviso. L’ultimo consiglio comunale ha visto al centro della discussione il Teatro Gesualdo con accuse precise dal sindaco ai consiglieri verso chi lo gestiva, Luca Cipriano, presente tra il pubblico all’assise. L'ex presidente dell'Istitutuzione ha convocato una conferenza stampa. “Non parlo da candidato sindaco, meglio metterlo in chiaro ma posso assicurare che avrò un ruolo nelle prossime elezioni, sarò la spina nel fianco del Pd, di Foti e dei consiglieri comunali che hanno umiliato la città, è finito il loro tempo”. Cipriano, super votato nel 2013, rispedisce al mittente tutte le accuse: “Non mi sono mai piegato al Pd, alle logiche del sindaco, alle clientelare politiche culturali da loro gestite, alle elezioni regionali non  ho votato l’ex senatore De Luca, e questa cosa se la sono legata al dito, sono uno libero e non devo elemosinare nulla. Ho dato fastidio, parlato troppo, ed è arrivato l’ordine di farmi fuori. Fare fuori 28 assessori dal sindaco, se non vanno bene vuol dire che il sindaco ha qualche problema, è una operazione politica di killeraggio, avvenne già con Tonino Di Nunno, purtroppo c’è una parte malsana in questa città”.

Cipriano aggiunge: “Mi pento di aver contribuito alla vittoria di Foti, il mio più grande errori della vita, ho chiesto scusa alla città, non rinnego nulla, sono stato sbattuto fuori, non ero organico, non alzo la mano come tanti altri. E sono certo che il Pd perderà le elezioni”.

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