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Il candidato premier Simone Di Stefano ad Avellino in vista delle elezioni politiche

"Siamo stanchi di processi e infamie. CasaPound è nata per fare politica ed è questo che continueremo a fare a dispetto ci quanti ci vorrebbero mettere all'angolo" - dice il segretario 41enne

Silvio Berlusconi non è mai venuto in Irpinia, Matteo Salvini neanche a parlarne, dicasi lo stesso di Piero Grasso.  Hanno fatto capolino in altre occasioni Matteo Renzi, Giorgia Meloni e Luigi Di Maio. Ma in vista del voto del 4 marzo tra i leader dichiarati sulla carta c’è Simone Di Stefano, un nome che a molti non dice nulla, ma che appena citi lo schieramento che rappresenta, Casapound, riesci a realizzare.

Il candidato 41enne Simone Di Stefano ha il pregio di essere il primo a venire ad Avellino sabato 13 gennaio ore 19 al Manipolo di via Trinità in vista delle elezioni del 4 marzo. Il segretario della “chiacchierata” Casapound presenterà agli avellinesi il programma di governo.

Il 41enne come un mantra ripete: "Siamo stanchi di processi e infamie. CasaPound è nata per fare politica ed è questo che continueremo a fare a dispetto ci quanti ci vorrebbero mettere all'angolo".

CasaPound nonostante gli attacchi che subisce per essere la reincarnazione del fascismo di una volta va dritta per la sua strada e spera di raccogliere le firme necessarie per la presentazione della lista in modo da far apparire sulla scheda elettorale anche il suo simbolo.

Nel programma di governo tra i punti essenziali sul fronte dell'economia, l'uscita dall'euro e dall'Ue e l'introduzione di una nuova moneta sovrana italiana; la nazionalizzazione di Banca d'Italia e Cassa depositi e prestiti e la separazione netta fra banche commerciali e banche di investimento finanziario; la creazione di una capogruppo pubblica sul modello dell`IRI con il compito di salvare o sviluppare aziende e settori industriali di interesse strategico nazionale; la cancellazione del pareggio di bilancio dalla Costituzione.

Una parte del programma è dedicata poi a una riforma che impedisca l'ereditarietà dei debiti e la cartolarizzazione o la cessione a privati di quelli dei cittadini nei confronti dello Stato.

Casapound vuole inoltre l'introduzione della preferenza nazionale in ogni aspetto legato alla fruizione dello stato sociale e dei servizi; il blocco dell'immigrazione clandestina, accompagnato da un intervento di pacificazione e stabilizzazione in Libia; parametri stringenti per l'immigrazione regolare; il no allo ius soli introdotto in Costituzione e la revoca della cittadinanza per chi si rende colpevole di reati gravissimi (terrorismo, omicidio, stupro).

Infine, in parlamento Casapound propone il Reddito Nazionale di Natalità, ovvero 500 euro mensili da 0 a 16 anni per ogni figlio italiano nato da un genitore a sua volta nato italiano, e per il Mutuo Sociale, da erogare alle coppie non proprietarie e ai genitori separati che ne facciano richiesta, con l'acquisto diretto dell'immobile da parte dell`istituto di credito e la possibilità per la coppia di riscattarlo mensilmente con 1/5 delle entrate familiari.

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