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Giovedì, 29 Settembre 2022
Politica

Sarno (M5S): "Il Presidente Conte aveva già preannunciato il caro bollette, sul Superbonus non abbiamo mai ceduto"

Le parole della candidata pentastellata al Senato uninominale Benevento-Avellino

Riceviamo e pubblichiamo la nota di Maura Sarno, candidata al Senato uninominale Benevento-Avellino per il Movimento 5 Stelle, su caro bollette e Superbonus 110%.

Con il caro bollette molte imprese rischiano la chiusura. Il MoVimento 5 Stelle mette in campo misure indispensabili al fine di aiutare le aziende in questo momento di profondo bisogno. Il Presidente Giuseppe Conte aveva lanciato già a febbraio l'allarme sulla crisi energetica, quando c'era tutto il tempo di rallentare la crisi, ma evidentemente le priorità dell'agenda Draghi e dei suoi erano altre. Oggi è fondamentale una tassazione degli extra profitti delle società energetiche, per reperire gettito da destinare a famiglie e imprese, aiutandole così a contrastare il caro bollette. Si propone la creazione di un Superbonus energia per le imprese, a base di crediti d'imposta cedibili, per consentire alle aziende di investire a costi ridottissimi in fonti rinnovabili e quindi risparmio. Tra le soluzioni a medio e lungo periodo ci sono i benefici energetici del Superbonus 110%, che il MoVimento 5 Stelle ha messo in campo e che continua a difendere . Sul Superbonus il m5s non ha ceduto, e alla fine, grazie al rifiuto di ritirare i nostri emendamenti al DL Aiuti bis, tra gli attacchi e le speculazioni degli altri partiti, abbiamo raggiunto un importante traguardo. Il Mef ha effettuato una riformulazione : abolizione della responsabilità solidale per qualsiasi cessionario nel caso di superbonus , abolizione della responsabilità solidale dei cessionari nel caso di crediti legati ad altri bonus edilizi generati dopo il decreto antifrode , abolizione della responsabilità solidale per i cessionari dei crediti legati agli altri bonus edilizi anche precedenti al decreto antifrode, a patto che ci sia un’asseverazione. Resta ferma in ogni caso la responsabilità dei cessionari per dolo o colpa grave. Questo ha significato compiere un passo in avanti fondamentale verso lo sblocco dei crediti fiscali che salva piu’ di 40 mila imprese e centinaia di migliaia di lavoratori. Senza questa determinazione questo passaggio importantissimo non ci sarebbe mai stato. Una misura che crea lavoro, benessere economico, sociale e ambientale, che recupera ed efficienta il patrimonio immobiliare del nostro paese. Pertanto solo pensare di abolire tale misura sarebbe una follia.

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