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Bilancio non in "profondo rosso": commissari credono nel risanamento pluriennale

Dilaga il fenomeno dell'evasione che mette in ginocchio i conti del Comune

I commissari prefettizi non sono così catastrofici sul bilancio del Comune di Avellino così come il Movimento 5 Stelle si affrettò a proporre addirittura in una seduta di giunta.

“L’esito della ricognizione ha indotto a ritenere possibile e praticabile il ricorso al pre-dissesto. E’ una scelta doverosa e ragionevole, il Comune ha tutte le carte in regole per far fronte a questa situazione” annuncia il commissario Giuseppe Priolo. Smonta dunque i numeri da “profondo rosso” snocciolati a più riprese dai rappresentanti del movimento grillino che per 5 mesi hanno governato la città. “La gestione commissariale come noto è cominciata a fine novembre 2018. Nella delicata fase successiva allo scioglimento del Consiglio Comunale ha doverosamente e prioritariamente indirizzato la propria azione a definire le misure necessarie per superare la conclamata situazione di crisi economica dell’Ente risultato in condizioni strutturalmente deficitarie. – continua il commissario - A tal fine è stata avviata ed effettuata una difficile ma puntale e dettagliata ricognizione delle cause dello squilibrio e della portata quantitativa e qualitativa del deficit, muovendo formalmente dal dato consolidato ufficializzato del rendiconto di gestione del 2017”.

Al tavolo della conferenza ci sono i subcommissari Silvana D'Agostino e Francesco Ricciardi, i dirigenti dell'ente, il segretario generale Vincenzo Lissa, il Ragioniere capo Gianluigi Marotta, il comandante della Polizia Municipale Michele Arvonio e il dirigente all'Ambiente Luigi Cicalese.

Non scendono nella polemica gli intervenuti ma fanno una tiratina di orecchie ai cittadini avellinesi: “pagano poco le tasse e imposte e se la situazione non è delle migliori del bilancio è dovuto a fattori di mancanza di introiti. L'esito della nostra ricognizione ci porta a dire oggi che la strada da percorrere è il ricorso al riequilibrio finanziario pluriennale (senza specificare il periodo, ma a quanto pare sarà tra gli otto e dieci anni), supportato dal ricorso al fondo di rotazione relazionato alla capacità di indebitamento dell'ente che, al momento, è inferiore al 50% del massimo previsto dalla legge. Riteniamo il ricorso a tale procedura assolutamente doveroso, e la adottiamo con responsabilità e rispetto per la comunità. La nostra è una scelta suffragata da dati certi e obiettivi. Una scelta che vuole offrire e non precludere possibilità di crescita e di investimento, con una probabilità di accesso al credito ampia e sostenibile”.

Un bilancio comunale passato a setaccio in tutti i suoi crismi: ha interessato tutti i settori di attività dell’Ente, ivi comprese le sue proiezioni esterne: nelle aziende partecipate, nelle strutture convenzionate, nelle associazioni e negli enti sovracomunali. E per sgomberare qualsiasi dubbio i commissari a giorni renderanno pubblici e accessibili a tutti i documenti contabili.  

I cittadini dovranno avere il buon senso di pagare perché la mancata riscossione dei tributi è la vera spada di Damocle: si incassa solo il 25% per un’evasione diffusa a creare difficoltà economiche. Il primo obiettivo sarà rinforzare l’ufficio tributi: la caccia all’evasore è partita

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