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Provincia, gli amministratori trascinano Biancardi e stracciano il candidato del Pd e di De Mita

Premiato il giusto equilibrio tra il sentiment degli amministratori e la scelta dei partiti

Il giusto equilibrio tra il sentiment degli amministratori e la scelta dei partiti. Il segreto del successo di Mimmo Biancardi al vertice di Palazzo Caracciolo è racchiuso in questi due capisaldi. Da un “Mimmo ad un Mimmo” è il passaggio di molti, Biancardi sindaco di Avella succede all’omonimo Gambacorta di Ariano che per quattro anni ha guidato Palazzo Caracciolo. Se quest’ultimo ha seguito da vicino nel palazzo le varie fasi dello scrutinio non è stato lo stesso per il nuovo inquilino che solo a vittoria acquisita ha raggiunto Avellino in compagnia della moglie. Dello sfidante Michele Vignola, sindaco di Solofra e scelto da Ciriaco De Mita e dal Partito Democratico neanche l’ombra. Così come dalle stanze del palazzo sono scomparsi gran parte dei sostenitori del centrosinistra dopo la pesante scoppola ricevuta. Ebbene Biancardi è riuscito a migliorare addirittura il dato rispetto a 4 anni fa. Ha superato il candidato del centrosinistra di oltre 2600 voti ponderati. Il “miracolo” Gambacorta riuscì nel 2014 solo di un soffio.

Visibilmente soddisfatto Mimmo Biancardi non appena raggiuge il Palazzo: “Me l’aspettavo. Mi aspettavo una reazione da parte di tutti gli amministratori e dei sindaci in questo momento particolare per la vita politica della provincia di Avellino. E’ stato un risultato che avevo già letto in precedenza perché mi sentivo con i sindaci e gli amministratori. Quello di ieri era l’appuntamento fatale per dare finalmente la svolta. Basta con la vecchia politica ed iniziamo a lavorare oggi con i giovani, con gli amici: La mia era una candidatura di rottura e di libertà. Sono un uomo libero e quello che comunicavo, ovvero di non rappresentare un partito o una fascia particolare, è stato recepito. Ci siamo riusciti con il voto di tutti. Se si va all’analisi ho preso voti importanti in Alta Irpinia, nei comuni con meno di 3000 abitanti o nelle fasce alte come Atripalda, Mercogliano, Monteforte Irpino, Solofra, Montoro. Ringrazio l’area del baianese, la Valle Caudina. E’ stato un voto complessivo. Ora ho un primo obiettivo rasserenare i sindaci e gli amministratori che la mia non era un’elezione politica. La mia era un’elezione di libertà. E non dovevano avere timore della bandierina politica. Io sarò vicino a tutti dall’Alta Irpinia in poi”.

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