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Bianca Berlinguer anti-Renzi ma lei: "Faccio la giornalista"

Il procuratore Cantelmo insignito del premio Biondi preferisce non partecipare alla kermesse politica del Partito Democratico

L'ex direttrice del tg di Raitre Bianca Berlinguer giunge ad Avellino insieme a Gianni Cuperlo, parlamentare Pd per prendere parte alla Festa dell'Unità organizzata dal circolo del Partito Democratico Foa. 

Al centro del dibattito il referendum ma anche questioni stringenti in seno al partito. Il clima è infuocato, la sinistra del partito pretende maggiore considerazione e dalle parole di Cuperlo si comprende: "chi dirige il partito ha il dovere di non spaccare la sua comunità. Il rischio è risvegliarsi il giorno dopo il referendum costituzionale con una sinistra ancora più fragile. Continuo a credere e sperare che nella direzione da parte del segretario del Pd arrivi la consapevolezza che una lacerazione della sinistra non fa il bene della sinistra stessa. L'auspicio è che ci sia la volontà da parte di Renzi di venire in direzione per avanzare una proposta politica, così come gli è stato richiesto, sulle modalità di elezione dei nuovi senatori e un'indicazione chiara su come si può cambiare la legge elettorale". Tre le richieste: "rappresentanza, collegio uninominale  e un premio di maggioranza".

A chi ipotizza che Bianca Berlinguer sia l'alternativa a Matteo Renzi per la corsa alla guida del partito, Cuperlo risponde: "È una delle migliori professioniste, deve scegliere lei cosa fare del suo futuro". La diretta interessata declina rispondendo "Faccio la giornalista". 

Quest'ultima preferisce concentrarsi sul referendum del 4 dicembre: "l'unica tv che sta dando spazio alle posizioni del si e del no è La7" togliendosi un sassolino dalla scarpa dopo essere stata defenestata dalla Rai a "guida" Renzi. Con il premier non c'è proprio feeling: "Chi avrebbe il dovere di abbassare i toni è il presidente del consiglio. Invece sta accadendo il contrario, vengono esasperate le posizioni e alimentati slogan falsificatori come quello che vorrebbe in caso di vittoria del Si meno politici. Un modo riduttivo di affrontare una questione così importante, cavalcando l'onda del populismo dilagante".

Ma che l'aria sia diventata insopportabile nel Partito Democratico lo si capisce anche dall'intervento di Francesco Todisco: "Decidere di riformare un terzo della Costituzione, ben 47 articoli, immaginando che questo possa essere interpretato come il derby tra renziani e antirenziani fa rabbrividire". Come di consueto, poi la consegna del premio Federico Biondi, famoso riferimento per la sinistra irpina e già consigliere comunale del Pci a Palazzo di Città, deceduto due anni fa a 89 anni. Quest'anno insignito il procuratore della Repubblica Rosario Cantelmo che onde evitare commistioni ha declinato l'invito a partecipare alla kermesse politica.

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