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Base Popolare, Genovese: "Il dialogo tra cittadini e amministrazione sarà costante, istituiremo comitati di quartiere"

Ambiente, benessere e cultura sono i temi caratterizzanti con i quali Base Popolare interpreta l’invito al “passaggio”, sottinteso all’acronimo G.A.T.E. che costituisce il tema della campagna elettorale di Rino Genovese

Questo pomeriggio, presso il Circolo della Stampa di Avellino, si è svolto il primo di tre incontri promossi da Base Popolare per discutere delle proposte programmatiche che accompagnano la candidatura di esponenti della lista a sostegno di Rino Genovese, in corsa per le elezioni amministrative dell'8 e del 9 giugno. Ambiente, benessere e cultura sono i temi caratterizzanti con i quali Base Popolare interpreta l’invito al “passaggio”, sottinteso all’acronimo G.A.T.E. che costituisce il tema della campagna elettorale di Rino Genovese. 

Il cancello da attraversare rappresenta allo stesso tempo un varco verso qualcosa e il superamento di un limite, implica la presa di coscienza di una comunità che si muove verso un orizzonte comune e che si concepisce non più come un centro geografico, ma come un soggetto vivo all’interno di una rete di relazioni che, devono essere soprattutto umane e sociali, prima ancora che fisiche: "Per me è un ritorno a casa. Io sono nato popolare", afferma Rino Genovese. "Oggi più che mai, essere popolare significa, ad Avellino, interpretare il programma del mio patto civico, che ha un faro che lo illumina: le politiche sociali, che sono la nostra priorità. In una città che vede 4.000 anziani vivere da soli, 2.000 extracomunitari avere problemi di integrazione, e che affronta drammatiche problematiche sociali, è necessario scendere in campo anticipando i bisogni, non inseguendoli. Questo è ciò che abbiamo fatto con specifiche indicazioni di un programma che nasce con e per la città. Il nostro programma ha origine da un sondaggio che abbiamo condotto nei mesi scorsi, coinvolgendo tutti i residenti nei vari quartieri, i quali ci hanno indicato le priorità dei nostri cittadini. Siamo impegnati nei settori giovanili, ambientali, territoriali, economici e occupazionali, come qualificazione urbana, proprietà e viabilità. Nulla è insignificante. È il "GATE", il cancello che vogliamo aprire per accogliere il futuro di Avellino".

L'elettorato avellinese in questo momento è confuso, forse anche un po' spaventato dalle vicende giudiziarie che hanno coinvolto il capoluogo. Quali certezze Rino Genovese vorrebbe dare a un elettore che probabilmente entra nel seggio con la mano un po' tremante? "In realtà sto incontrando un elettorato molto maturo, che non si lascia influenzare dalle vicende giudiziarie. Io non farò mai riferimento alla vicenda giudiziaria in modo strumentale per scopi elettorali, ma mi concentrerò sulla politica amministrativa. È necessaria una pacificazione sociale, un termine spesso abusato ma che non deve diventare uno slogan. La pacificazione sociale deve essere affrontata seriamente, con un grande senso di responsabilità. È responsabilità nostra metterci al servizio della comunità, ascoltarla, comprendere i suoi bisogni e insieme a lei costruire soluzioni. Il nostro programma inizia con il principio della democrazia partecipativa. Vogliamo dialogare con la città, costruire il suo sviluppo insieme ad essa. E lo faremo con un primo atto formale, che sarà la modifica dello statuto comunale per introdurre e organizzare i comitati di quartiere. Vogliamo che tutta la consiliatura dialoghi direttamente con i cittadini. Sarà un dialogo aperto che durerà per cinque anni".

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