Giovedì, 18 Luglio 2024
Politica

Verso il ballottaggio, Rotondi: "Il mio voto per Laura Nargi"

Su Antonio Gengaro: "Gli va riconosciuto di aver politicizzato la sfida elettorale". In merito all'approvazione del disegno di legge Calderoli: "Ora abbiamo la responsabilità di definire i Lep"

"Il centrosinistra parlava di patti segreti tra Rino Genovese e Laura Nargi. Qualcuno ha detto che io li avrei ispirati ma io sono abituato a metterci la faccia. Prima che si voti, chiunque vinca, io sono dalla parte del patto civico che nasce dall'intesa tra Laura Nargi e Rino Genovese". A dichiararlo è stato Gianfranco Rotondi che, in un incontro con la stampa, ha voluto ribadire la sua posizione in vista del ballottaggio di domenica 23 e lunedì 24 giugno. I cittadini avellinesi sono chiamati alle urne, dopo il primo turno elettorale che si è svolto l'8 e il 9 giugno scorsi, per esprimere la propria preferenza tra i candidati sindaci Antonio Gengaro e Laura Nargi. Proprio questa sera i due sfidanti, che si contendono la poltrona di Palazzo di Città lasciata vuota dal sindaco dimissionario Gianluca Festa, incontreranno i cittadini per l'ultimo comizio di questa lunga e accesa campagna elettorale.

Rotondi a sostegno di Laura Nargi: "Dalla parte del patto civico; mentre a Gengaro va riconosciuto di aver politicizzato la sfida elettorale"

In riferimento al candidato della coalizione di centrosinistra Antonio Gengaro, Gianfranco Rotondi ha affermato: "Gli fa onore aver voluto politicizzare la battaglia, perché ha voluto che fosse il centrosinistra la ragione sociale della sua candidatura. Questo toglie agli elettori di centrodestra qualsiasi possibilità di votare per le bandiere del Partito Democratico, dei Cinque Stelle e dei Verdi. Antonio è stato sempre un amico, soprattutto nei momenti difficili della mia vita politica ma è ovvio che in un ballottaggio in cui sono a vista e sventolanti i vessilli del PD, del M5S, della sinistra antagonista è complicato che possa esprimere un'indicazione di voto in quel senso. Rispetto le posizioni di tutti, ma l'elettorato di centrodestra non dovrebbe avere dubbi di preferenza tra il campo largo e un'amministrazione civica che non ci è stata ostile". Sul candidato a sindaco Rino Genovese: "Lo ringrazio perché ha consentito al centrodestra di mantenere la quota che è andata a me alle elezioni politiche. Grazie a lui ci siamo stati e questo è già un grande risultato".

Inchiesta sul Comune di Avellino: "La politica non è stata garantista, non si sventolano le accuse agli avversari senza che siano state provate"

Sulla questione morale, uno dei temi principali che hanno dominato il dibattito elettorale dei sette candidati sindaci e le riflessioni dell'opinione pubblica in città in seguito alla vicenda giudiziaria che si è abbattuta sull'amministrazione comunale guidata dall'ex sindaco Gianluca Festa, il deputato irpino ha sottolineato: "L'unica posizione garantista che ho sentito in questa campagna elettorale è stata espressa dal Procuratore della Repubblica, che ha detto che gli indagati possono candidarsi. Esprimo grande apprezzamento per la Procura di Avellino e per come ha seguito questa vicenda incresciosa. Invece, la politica non è stata garantista, la questione morale non è sventolare le accuse agli avversari senza che siano state provate. La politica ha perso un'occasione per tacere".

"Laura Nargi aveva il diritto di candidarsi" ha aggiunto in merito alla scelta dell'ex vicesindaco di correre alle amministrative nonostante le indagine in corso, sottolineando che "il 99% dei sindaci che si ripresentano alle elezioni sono indagati perché è noto che l'attività amministrativa comporta delle scelte e che queste sono spesso sottoposte al vaglio di chi indaga, quasi sempre perché c'è qualcuno che ha fatto un esposto e ha indicato delle ipotesi di reato. Quindi, in politica essere indagati non è una vergogna, è una condizione che consegue al fatto di scegliere e di amministrare".

Interrogato sull’abolizione dell'abuso di ufficio, Rotondi ha dichiarato: 'L’abuso di ufficio è una delle scelleratezze di un tempo e ne esistono altre come il voto di scambio che è una delle invenzioni del periodo dei giacobini dei Cinque Stelle. Ma il voto di scambio cos'è? Tutta la politica è lo scambio tra una proposta di soluzione dei problemi e un'adesione a questa proposta. C'è uno scambio lecito e uno illecito. Lo scambio illecito si chiama corruzione, non c'è bisogno di fare un'altra ipotesi di reato".

Autonomia differenziata: "Singolare che la sinistra attacchi la Meloni. Ora abbiamo la responsabilità di stabilire i Lep"

Sull'approvazione del disegno di legge Calderoli, Rotondi ha voluto precisare che: "Con la votazione scorsa, si è giunti al completamento di una legge che è figlia della riforma del titolo quinto voluta dal centrosinistra e dal presidente D'Alema più di venti anni fa. La delibera dell'avvio dei patti tra Stato e Regioni non era solo nel programma di Giorgia Meloni ma anche in quelli di tutti i governi che si sono succeduti dal 2001 ad oggi, di centrodestra e centrosinistra. Quindi, è singolare che la sinistra attacchi la Meloni quando è stata proprio essa a volere l'autonomia differenziata".

"Dunque non è giusto dire che siamo stati noi a spaccare l'Italia con il voto dell'altro giorno, forse abbiamo una sola responsabilità adesso, quella di collaborare per identificare - come vuole la legge - i livelli essenziali delle prestazioni che rendono effettivi i diritti per tutti i cittadini italiani, al di là della provenienza" ha concluso.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Verso il ballottaggio, Rotondi: "Il mio voto per Laura Nargi"
AvellinoToday è in caricamento