Mercoledì, 17 Luglio 2024
Politica

Ballottaggio ad Avellino: confronto al veleno tra Gengaro e Nargi negli studi Rai

Trasporto pubblico, edilizia popolare, occupazione, politiche sociali, turismo. L'ultimo appello al voto dei candidati sindaco

Confronto negli studi Rai di Napoli per i candidati a sindaco del Comune di Avellino. Antonio Gengaro, che al primo turno ha ottenuto il 36,98% delle preferenze, e Laura Nargi, che ha totalizzato il 32,49% dei voti, hanno così parlato delle possibili squadre di governo cittadino e di priorità amministrative come trasporto pubblico, edilizia popolare, occupazione, politiche sociali e turismo. Gengaro, che lunedì ha accolto Elly Schlein, attende per domani Giuseppe Conte. Nargi ha siglato un’intesa con il patto civico di Rino Genovese.  

Gengaro ha ribadito con forza la struttura fortemente politica e partitica della sua squadra, composta da quattro liste che preferisce chiamare "fronte progressista" anziché "campo largo", definendolo "la giusta sintesi della cultura democratica, cattolica e della sinistra del nostro paese". Riguardo alla formazione della Giunta, Gengaro ha dichiarato: "Penso che nelle prossime ore annunceremo già alcuni nomi. Lo faremo per le nostre famiglie, per le persone che hanno disagi, dall'altra parte hanno aperto il mercato delle vacche, noi siamo in campo per il futuro di Avellino, per la nostra comunità, perché siamo al servizio di essa", è l'appello di Antonio Gengaro.

L'ex vicesindaco non è stata a guardare, ribadendo che il civismo è la scelta ideale per una città come Avellino, sottolineando anche la sua esperienza passata nel Pd, un partito che, a suo dire, "non ha mai dato spazio ai giovani, ma ha collezionato solo disastri. Con me Avellino sarà guidata da una donna determinata, un'amministratrice che ha dimostrato il suo valore, con me avremo una città più viva, più attrattiva, ma non solo, più innovativa e proiettata verso il futuro", risponde Laura Nargi.

Sul confronto pubblico in piazza Libertà ad Avellino, evento poi saltato, Gengaro ha dichiarato che ciò è avvenuto "a causa dei gravi paletti alla libertà di informazione posti dalla Nargi", la quale a sua volta nega di essersi mai sottratta ai confronti su temi e proposte per la città, definendo "menzogne" le accuse del suo avversario.

Naturalmente, l'inchiesta "Dolce Vita" è stata menzionata più volte da Antonio Gengaro, così come quando la Nargi ha elogiato la visibilità nazionale raggiunta dalla città grazie all'attività dell'amministrazione uscente. "Avellino è finita alla ribalta nazionale perché il sindaco uscente è agli arresti domiciliari", ha alzato i toni Gengaro, attaccando anche l'intesa della Nargi con la coalizione civica di Rino Genovase, giunta terza al ballottaggio. "Riconosco a Genovase eleganza e garbo politico-istituzionale nella sua dialettica, per questo è stato naturale condividere intenti programmatici", ha chiarito Nargi.

I due candidati hanno anche espresso il loro parere sull'autonomia differenziata, diventata legge in Parlamento. "Una vergogna che renderà il Sud ancora più povero, beneficiando ulteriormente le regioni del Nord che già hanno troppo", ha tuonato Gengaro. "Non sono una donna di destra e non voglio entrare nel merito", ha risposto Nargi, eludendo la questione.

Gli scambi al veleno tra i due candidati sono continuati fino alla fine. Nargi ha ricordato le opere incompiute ideate dall'amministrazione Di Nunno, di cui Gengaro era vicesindaco, mentre quest'ultimo ha invitato la sua avversaria a non citare "il più grande sindaco di Avellino". "Rispetto Di Nunno, ma alcune sue decisioni, come il tunnel e la metro leggera, sono state sbagliate e sono sotto gli occhi di tutti", ha replicato.

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