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Ciampi ultime ore da sindaco: "Datemi altri 10 giorni, parliamo di dissesto e poi mi sfiduciate"

Ma i consiglieri più volte messi in cattiva luce dal primo cittadino sono orientati a sfiduciarlo in consiglio

Si avvicina l'ora della mozione di sfiducia al sindaco del Movimento 5 Stelle Vincenzo Ciampi, eletto 5 mesi fa primo cittadino ma con un consiglio comunale contrassegnato da "anatra zoppa" visto che del suo schieramento sono stati eletti solo 5 consiglieri sui 32 presenti in aula. Sul rompere le righe nel consiglio comunale di domani, sabato 24 novembre, non dovrebbero esserci più dubbi. Il primo cittadino, più di una volta ha sfidato l'aula ed ora a 24 ore lancia l'appello: "Ieri pomeriggio, il Collegio dei Revisori contabili ha formalmente comunicato che il 04/12/2018 depositerà la relazione sulla delibera di dissesto approvata dalla Giunta. Ciò significa che il Presidente del Consiglio Comunale potrebbe sottoporre il dissesto in aula già dal 5 dicembre.

A questo punto non comprendo più la fretta di sfiduciarmi 10 giorni prima della discussione sul dissesto, soprattutto, da parte di quei consiglieri che hanno sempre pubblicamente sostenuto la priorità di affrontare la questione dissesto. Non capisco quale sia il timore di andare fino in fondo sulla questione “operazione verità” sui conti. Perché chi prima aveva questa premura oggi non ce l’ha più? Come si può pensare di aprire una nuova fase politica per la Città senza mettere un punto fermo sulle finanza cittadine? Fissare questo punto è fondamentale per poter programmare, insieme a tutti coloro che vogliono far ripartire Avellino, il futuro di questa città.  Mi auguro che tutti i consiglieri comunali siano capaci di mettere il bene comune davanti agli interessi di parte.  Noi siamo pronti a discutere, dialogare e collaborare con tutti i consiglieri che vogliono arrivare fino in fondo alla verità sui conti".

La pratica del dissesto o meno, potrà comunque essere valutata dall'eventuale commissario prefettizio che verrà nominato successivamente alla sfiducia, ricordiamo, in aula dovranno essere almeno 17 consiglieri a farlo. 

A quanto pare, il primo cittadino, stamani doveva procedere alla nomina dell'amministratore unico di Acs ( si ventilava del nome di Bacco, candidato nella lista Movimento 5 Stelle alle ultime elezioni amministrative) ma non se ne è fatto nulla visto che non era stata rispettata la prassi dei regolamenti amministrativi. Una forzatura bloccata sul nascere che dimostra la difficoltà gestionale e decisionale del primo cittadino e della sua giunta in questi 5 mesi.

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