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Domenica, 4 Dicembre 2022
Politica

Autonomia differenziata, De Luca: "Da anni impegnati in una battaglia contro un'idea devastante"

Le parole del Presidente della Regione Campania: "Questa volta, abbiamo riscontrato un grande interesse, da parte anche di altre regioni meridionali e non solo, riguardo ai rilievi critici avanzati da anni dalla Regione Campania. Oggi, il fronte si è allargato"

Nel corso del consueto appuntamento con la videodiretta del venerdì pomeriggio, il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha tracciato il punto della situazione sulla battaglia per il Mezzogiorno legata alla discussione col Governo sull'Autonomia differenziata, sulle nuove misure della Regione per imprese e cittadini e su tutti gli altri importanti fatti della settimana.

"Si immagina di avviare un percorso di nuova autonomia in maniera tale da rompere l'Unità nazionale e penalizzare ulteriormente il Sud"

"La Regione Campania è impegnata, da anni, in una battaglia contro un'idea devastante dell'autonomia differenziata delle Regioni" esordisce il Governatore. "Abbiamo riavviato questa battaglia, dopo che il Ministro Calderoli ha presentato una bozza di disegno di legge che avrebbe dovuto concretizzare tale proposta. Questa volta, abbiamo riscontrato un grande interesse, da parte anche di altre regioni meridionali e non solo, riguardo ai rilievi critici avanzati da anni dalla Regione Campania. Oggi, vedo che il fronte si è allargato. Si immagina di avviare un percorso di nuova autonomia in maniera tale da rompere l'Unità nazionale e penalizzare ulteriormente il Sud. Possiamo ragionare sul decentramento ulteriore di poteri, a partire dal superamento della spesa storica, relativo cioè alla distribuzione di risorse economiche che ha visto penalizzato drammaticamente il Sud. Prima di parlare di autonomia differenziata, dobbiamo decidere i LEP, ossia i Livelli Essenziali di Prestazione da garantire in maniera identica, per tutti i cittadini italiani, dal Piemonte alla Sicilia: è ridicolo andare avanti senza aver deciso questi parametri". 

Vi sono altri motivi di contestazione, secondo De Luca: "Alcune regioni del Nord puntano al residuo fiscale: l'IVA che matura nella regione x deve essere lasciata per il 10% alla regione nella quale l'IVA è maturata. Questo significa che le regioni che hanno una base imponibile e produttiva più ampia e più forte continueranno a rafforzarsi, ed è inaccettabile. Terzo motivo: c'è qualcuno che immagina che l'autonomia differenziata possa valere per il personale scolastico e sanitario. C'è qualcuno che immagina di poter fare contratti regionali integrativi in questi settori: ciò significherebbe spezzare l'Unità nazionale".

"L'inverno demografico del Sud è la più grande emergenza del Paese"

"Nel Sud abbiamo un problema drammatico di spopolamento e crisi demografica" continua il Presidente. "Oggi, questa è la più grande emergenza del Paese: in generale, l'Italia sta perdendo popolazione. Si è parlato di un 'inverno demografico'. Dovremmo, a livello nazionale, assumere una certa linea di posizione ma, sinceramente, non mi sembra ci sia tanta attenzione al riguardo. Dovremmo avviare una battaglia sociale, che ci auguriamo possa coinvolgere tutto il Mezzogiorno rispetto a due obiettivi: un piano per i giovani del Sud, per mandare a lavorare 300mila diplomati o laureati; adottare un sistema di incentivi per gli investitori e le imprese private, per l'industria, per l'artigianato e il mondo del commercio, estremamente semplice e a tempo indeterminato, cioè chi investe al Sud ha la fiscalizzazione totale degli oneri sociali, quindi non paga più nulla per quanto riguarda il personale".

"Burocrazia zero, rispondiamo alle vere esigenze dei territori, degli imprenditori e dei professionisti"

De Luca rilancia l'idea della sburocratizzazione radicale del nostro Paese: "Burocrazia zero. Ci sono misure e provvedimenti di grandissimo rilievo che possono essere assunti senza modifiche costituzionali e senza spaccare il Paese, ma rispondendo alle esigenze vere dei territori, degli imprenditori e dei professionisti. Alcuni esempi: trasferire alcune competenze del Ministero dei Beni Culturali alle regioni. Abbiamo perso almeno sei anni nello stabilire un'interlocuzione con il ministero. Oppure: quando si realizza un parco fotovoltaico, se esso produce fino a 30 megawatt, può avere l'autorizzazione della Regione Campania. Se va oltre questa soglia, deve averla dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica. Raccogliamo gli esempi e le situazioni che comportano delle strettoie burocratiche che paralizzano gli investimenti e la transizione urbana del nostro Paese e apriamo una battaglia per la burocrazia zero in Italia".

"La Russia ha tanti di quei guai che allargare il conflitto alla NATO sarebbe l'ultimo dei suoi interessi"

Sulla guerra in Ucraina: "Abbiamo assistito a un episodio che poteva diventare drammatico: un missile è precipitato sul territorio polacco. Come avviene ormai da mesi, hanno tentato un'operazione di truffa mediatica. Lo schema adottato dall'Occidente è questo: è in atto una guerra della civiltà contro la barbarie, della democrazia contro l'autoritarismo. Quest'impostazione del problema è una grande menzogna. Per le prime due ore, ci avevano raccontato che la Russia aveva bombardato la Polonia: non ci vuole molto a capire che la Russia ha tanti di quei guai che l'ultimo interesse che avrebbe è quello di allargare il conflitto alla NATO. Dopo le prime due ore, hanno iniziato a raccontare che forse si era trattato di un incidente. Dopo 48 ore, ci hanno raccontato che era un missile lanciato dall'Ucraina per difendersi dal bombardamento russo o per altre ragioni. Quest'episodio ci fa capire che l'incidente è possibile e che anche un incidente del genere può portarci alla guerra mondiale. Mi chiedo cosa stiamo aspettando per mettere in piedi un'iniziativa di pace seria, come proposto nella prima manifestazione per la pace che si è tenuta in Italia, a Napoli, prima manifestazione di popolo e di giovani".

"Con quale credibilità rilanciamo una campagna di vaccinazione contro il Covid e contro l'influenza dopo aver riportato al lavoro i medici no-vax?"

Sulla situazione Covid: "Abbiamo ascoltato le dichiarazioni del Ministro della Salute, il quale ha annunciato che, nei prossimi giorni, farà partire una grande campagna di sensibilizzazione relativa ai vaccini anti-Covid e antinfluenzale. Vorrei dire, con spirito cristiano all'attuale Ministro: ma con quale credibilità noi andiamo a rilanciare, oggi, una campagna di vaccinazione contro il Covid e contro l'influenza dopo aver riportato al lavoro i medici no-vax? A chi volete prendere in giro? La decisione di riportarli al lavoro è stata completamente irresponsabile. Io ho fatto già la quarta dose, insieme al vaccino antinfluenzale: braccio sinistro e braccio destro, tutte e due insieme".

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