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Spread, D'Agostino: "Prime conseguenze sulle famiglie"

Le dichiarazioni

"L'aumento dello spread, che da settimane è a 300 punti base, comincia ad arrecare i primi danni alle aziende italiane e presto si ripercuoterà sulle famiglie che hanno contratto un mutuo per l'acquisto della propria abitazione. Le prime lettere delle banche, con le quali queste stanno comunicando l'aumento dei tassi di interesse sui prestiti, sono state recapitate a numerose piccole e medie imprese italiane. In ragione di questo aumento, le aziende presto vedranno ridotta la loro capacità di investimento e quindi di creare ricchezza e nuova occupazione." Lo afferma l'onorevole Angelo Antonio D'Agostino. 

"Il quantitative easing voluto dal Presidente della BCE - aggiunge D'Agostino - cesserà il prossimo mese di dicembre. Quando la Banca Centrale Europea non acquisterà più i nostri titoli di Stato, lo spread aumenterà ancora di più con conseguenze a quel punto irreparabili per le aziende e per gli italiani. La strada imboccata dal Governo porta dritta ad una fase di recessione che comprometterà il futuro delle nuove generazioni e non consentirà di cogliere gli effetti benefici delle riforme che erano state approvate durante la scorsa legislatura."

"Mi auguro che le forze politiche più responsabili si rendano conto dei guasti che l'Esecutivo sta arrecando al Paese e inverta la rotta nel minor tempo possibile. Altrimenti le conseguenze, specie per il Mezzogiorno, saranno catastrofiche", conclude D'Agostino.

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