Venerdì, 30 Luglio 2021
Politica

Agritour in Irpinia per l'assessore Caputo

L'assessore all'agricoltura ha fatto tappa presso alcune delle migliori realtà agricole presenti in provincia di Avellino

"Bellissimo AgrinTour in Irpinia, tra i paesi di pietra immersi nel verde di valli fatte apposta per custodire e tramandare segreti di cultura contadina" . 

Così esordisce l'assessore regionale Nicola Caputo all'indomani della sua visita in Irpinia. L'agridiario che periodicamente tiene l'amministratore di De Luca ha infatti toccato alcune dell migliori realtà agricole presenti in provincia di Avellino. Un lungo viaggio tra vino, formaggi e carni di pregio che è iniziato nella culla dell'Aglianico ed è culminato a Calitri nel regno del caciocavallo. 

"A Montemarano, siamo stati accolti e accompagnati dal Sindaco Beniamino Palmieri con cui abbiamo parlato dei problemi dell’agricoltura locale ma anche delle tante eccellenze irpine.

A Montemarano c’è chi alle dinamiche commerciali non ha mai prestato troppa attenzione concentrandosi sulla qualità e sul territorio come l’azienda vitivinicola di Salvatore Molettieri che nel corso degli anni ha ricevuto diversi premi e quest’anno è stata selezionata tra le migliori cantine dell’edizione 2021 Opera Wine di Vinitaly. Il giusto riconoscimento a quattro generazioni di viticoltori per cui ha grande valore la tradizione contadina. L’Azienda Salvatore Molettieri nasce nel 1983 e oggi coinvolge i quattro figli e tutta la famiglia a cui Salvatore ha trasmesso il suo carattere è l’amore per questo mondo. Da quello che ho potuto osservare, a dargli una mano è il territorio, tra i più vocati per la produzione di vino come il suo ottimo Taurasi. Un territorio che produce uve di particolare pregio per i tanti vini di alta qualità prodotti dalla Cantina, oltre al Taurasi Docg Riserva, il noto Aglianico Vigna Cinque Querce, Fiano, Greco di Tufo, Taurasi Renonno Docg, così chiamato perché nasce sul terreno dei nonni. Insomma, da 35 anni in attività, la Cantina Molettieri guarda avanti, e punta sempre più in alto. Abbiamo fatto una degustazione di grandissimi vini ma era il racconto di Salvatore a rendere ancor più magica l’atmosfera.

Poi, abbiamo fatto visita alle diverse aree di verde attrezzato di cui è dotato il territorio comunale all’interno della Comunita' Montana Terminio Cervialto ed ho potuto interloquire anche con gli operatori forestali che, tra tante difficoltà, si prendono cura delle Foreste campane pur nella precarietà delle loro condizioni. La prossima volta che verrò a Montemarano ho promesso di visitare L’Eco-Museo che racconta, in modo innovativo, la viticoltura, una delle eccellenze del territorio.

Da Montemarano a Villamaina il passo è breve. Qui visitiamo l’Azienda Olearia di Michele Montuori. Michele e i suoi fratelli non producono migliaia di bottiglie di olio all’anno, eppure è olio che va a ruba in tutta Europa. Michele che è agronomo condivide i figli Giovanni e Lucia, la passione per la terra e la devozione per un prodotto d’eccellenza. L’azienda coltiva circa 150 ha, di cui 6 ettari ad oliveto. Il patrimonio varietale e? ampio: Ravece, Marinese, Cretaiola, Nocellara, Frantoio, Leccino. Quello che mi ha colpito è la cura e la dedizione per ogni singola pianta che sono la garanzia della qualita? del loro olio. Inoltre l’Azienda contribuisce alla realizzazione di un progetto del PSR che ha tra i partner anche il CNR per la valorizzazione di grani antichi e della canapa. La visita all’azienda olearia mi ha consentito di conoscere #RodolfoMolettieri, un giovane intraprendente panettiere che si è inventato un pane particolare, sapido e senza sodio, fatto con l’acqua di mare. Un pane iposodico, cioè senza sodio ma anche sapido. A dare la sapidità sono i sali nobili come lo iodio, il potassio, il magnesio e gli oligoelementi contenuti nell’acqua di mare, che consentono di produrre un alimento che non solo è buono ma che soprattutto fa bene. Geniale! 

Proprio qui tra le coltivazioni di canapa e antichi grani abbiamo avuto il piacere di conoscere anche i titolari dell’azienda agricola La Catosa, nata grazie a un finanziamento "PSR 2007-20013, Insediamento giovani agricoltori". L'azienda – ci spiegano - si inserisce all'interno di una tradizione familiare e territoriale già radicata, specializzandosi principalmente nella produzione del miele e di alcuni prodotti agroalimentari locali. 

Incontriamo anche i titolari dell’Azienda agricola D'Apolito di Sant’Angelo dei Lombardi, che nasce a fine anni ’80, nel solco di una tradizione portata avanti da generazioni, con un allevamento di ovini di razza laticauda e latte trasformato secondo il classico processo produttivo del pecorino Carmasciano: “sacco” in rame e fuscelle di vimini. Oggi l’Azienda, a “metro zero” gestita da Giuseppe Moscillo è quasi completamente autosufficiente: produce tutto il foraggio e i cerali necessari per il sostentamento dei suoi ovini e trasforma solo il proprio latte nel suo prodotto più famoso: il Pecorino Carmasciano che abbiamo potuto assaggiare.

A Sant’Angelo dei Lombardi siamo passati presso l’Azienda Agricola Fischetti che nasce nelle verdi colline dell'Alta Irpinia da una lontana ed antica tradizione di famiglia, tramandata fino ai giorni nostri con grande esperienza e maestria. L'azienda, ad indirizzo prevalentemente zootecnico e a conduzione familiare, si propone di conferire alle proprie produzioni una elevata qualità e tutti i sapori di un tempo. Grazie alla sua ubicazione, in un contesto naturalistico ancora incontaminato, ha potuto gestire un allevamento di vacche da latte e bovini da carne di ottima qualità. I capi sono scelti accuratamente dal titolare con incroci tra razze brune alpine, frisone e pezzate rosse. Il latte, trasformato nel laboratorio aziendale, è controllato dalla mungitura allo stoccaggio in vasche refrigerate. Accoglienti e disponibili ci hanno raccontato di tutti gli altri prodotti dell’azienda: olio, frutta in guscio, vino, ortaggi e altro ancora.

Ci siamo poi spostati a Bisaccia sull’altopiano del Formicoso per visitare l’Azienda agricola Serroni che si estende su una superficie di 60 ettari. L’azienda produce foraggi e cereali seguendo le tecniche dell’agricoltura convenzionale e dispone di un allevamento con bovini, ovini ed animali di bassa corte. Una delle attività principali è la lavorazione del latte e la produzione dei tipici formaggi irpini. All’interno dell’area aziendale è presente una sorgente da cui sgorga un’acqua dalle proprietà ipotensive. Serroni è anche una Fattoria Didattica che offre la possibilità di svolgere attività con animali e a contatto con la natura. 

L’Irpinia è terra dalle mille risorse dove genuinità, tradizione, innovazione e voglia di fare rappresentano valori condivisi. Carmine Camarca lo sa bene: un’azienda, la sua, con sede a Bisaccia nata dal sacrificio ma anche dalla passione che la famiglia gli ha trasmesso. Il suo sogno di unire tradizione e innovazione si è avverato: l’azienda agricola Camarca è un fiore all’occhiello. Immersa nella natura produce latte per i caseifici irpini. Latte d’eccellenza grazie alla stabulazione libera delle sue mucche, alla pulizia delle stalle, e al foraggio made in Irpinia.

Infine, abbiano chiuso a Calitri il punto di convergenza di tre regioni: Campania, Basilicata e Puglia per visitare il CaseificioD&D della famiglia Di Cecca . Filiera corta e stagionatura sono i segreti dei caciocavalli e degli altri formaggi che produce. L’azienda risale agli anni ’90, la produzione di formaggio è affidata ai segreti del passato con una lenta e naturale stagionatura in grotte millenarie che abbiamo potuto visitare, così come la splendida Caciocavalleria. Il tempo ha trasformato tante cose, così il vecchio stabilimento è diventato il #Fienile, un accurato recupero architettonico della preesistenza di un vecchio edificio riqualificato e convertito, impiegando materiali che hanno due principali caratteristiche: riciclabilità e maturazione. Insomma una avveniristica struttura in bioedilizia dove si fa solo affinamento e che nasce nel 2020 dall’intuizione di Enza e Luigi Di Cecca. Insomma Luigi Di Cecca ci mostra con orgoglio le meraviglie in quella che definisce una Cheese Academy d’Irpinia. Uno spazio per i visitatori, i compratori ma anche per le scuole, per gli appassionati del cibo e della natura". 

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