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Ad Aiello e Cesinali arriva la mozione di Più Europa sulla qualità dei servizi

Frulio: “La proposta prevede l’individuazione di indicatori per la rilevazione del grado di efficienza ed efficacia dei servizi attraverso una consultazione che coinvolga sia i rappresentanti eletti in consiglio sia categorie esterne come associazioni ed organizzazioni oltre che gruppi di interesse”

Misurare la qualità dei servizi erogati direttamente ed indirettamente dal comune è un dovere di una buona amministrazione che tenga a cuore la soddisfazione dell’utente, del cittadino. Questo per rendere trasparenti gli standard dei servizi ed anche il livello di qualità raggiunto dalle scelte politiche dell’amministrazione.

Il cittadino contribuente ha il diritto di ottenere un’adeguata qualità dei servizi comunali come, ad esempio, gli sportelli amministrativi (anagrafe, tributi ecc) ma anche i servizi scolastici, i servizi cimiteriali e quelli afferenti alla raccolta dei rifiuti.

La mozione, presentata in più consessi comunali d’Italia dai vari consiglieri iscritti al partito Più Europa, è stata presentata al Comune di Cesinali (AV) dal referente Giovanni Frulio, capogruppo di minoranza per il gruppo Giovani per la Valle del Sabato, ottenendone l’approvazione ed è stata presentata anche ad Aiello del Sabato (AV) dal consigliere comunale Manlio Lomazzo, già riferimento territoriale di Più Europa e candidato alle elezioni regionali nella lista +Campania in Europa.

“La proposta prevede l’individuazione di indicatori per la rilevazione del grado di efficienza ed efficacia dei servizi attraverso una consultazione che coinvolga sia i rappresentanti eletti in consiglio sia categorie esterne come associazioni ed organizzazioni oltre che gruppi di interesse” dichiara Frulio, che continua “Lo strumento, affiancabile alla Carta dei Servizi comunali, potrà essere strutturato sia online che offline in modo da adattarsi particolarmente alle singole esigenze della cittadinanza.”

“La diffusione capillare dei social network e il loro utilizzo sempre più finalizzato alla segnalazione dei disagi della cittadinanza”, argomenta Lomazzo, “deve necessariamente interrogare le amministrazioni su come rispondere e su come utilizzare al meglio le varie segnalazioni per migliorare e migliorarsi. Per fare ciò c’è bisogno di dotarsi di strumenti trasparenti e oggettivi, evitando così, anche di avere una percezione distorta delle cose, in base all’astuzia comunicativa di chi diffonde le informazioni.”

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