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Sulla gestione dell'acqua la politica discute: pareri discordanti tra Avellino e Benevento

Nell’incontro svoltosi presso la Provincia di Avellino pareri discordanti. Da un lato il sindaco di Benevento Fausto Pepe che senza giri di parole boccia l’ipotesi di una società pubblica

Che ne sarà dell’acqua? Con la nuova legge di “Riordino del servizio idrico integrato ed istituzione dell’Ente Idrico Campano” tutto può accadere. La politica inizia a discutere. Pubblica o privata il contendere.

Nell’incontro svoltosi presso la Provincia di Avellino pareri discordanti. Da un lato il sindaco di Benevento Fausto Pepe che senza giri di parole boccia l’ipotesi di una società pubblica: “Se l’acqua viene gestita direttamente dai comuni non diventa più una risorsa ma una zavorra. Dobbiamo individuare la gestione migliore, ovvero quella in cui i cittadini pagano di meno e vengono serviti h24. In questa ottica, dunque, non è esclusa una gestione privata dell’acqua e parlo con cognizione di causa”.

Se passasse la linea che ne sarà di Alto Calore in Irpinia?  Una società pubblica piena di debiti che vengono dal passato. “Se il 4 giugno il Commissario si dovesse trovare di fronte ad una fusione delle due società può tranquillamente affidarle la gestione temporanea - ha detto il sindaco Foti - la preoccupazione di tutti noi è di favorire questo percorso. Se riusciranno, queste due società, a trovare le condizioni per la fusione che salvaguardi il loro “know how” e i livelli occupazionali vuol dire che avremo fatto un buon lavoro. Questo è l’indirizzo che noi diamo, ora sta alle società di trovare la forma migliore di dialogo”.

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