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Bonifica ex Isochimica, Galletti: l'area sia inserita tra i siti d'interesse

Il ministro dell'Ambiente risponde alla richiesta di D'Agostino e confermata la possibilità di inserimento dell'area nell'elenco dei Siti di interesse nazionale: le caratteristiche sono compatibili con i criteri richiesti dalla normativa vigente in materia

L'area dell'ex Isochimica può essere inserita tra i Siti d'interesse nazionale. Lo ha detto il ministro dell'Ambiente sottolineando che le caratteristiche dell'area sono compatibili con i criteri richiesti dalla normativa vigente in materia.

A comunicare la notizia il Presidente e il Vicario di Scelta Civica, gli onorevoli Salvatore Matarrese e Angelo Antonio D'Agostino a margine del dibattito del question time a loro prima firma in commissione Ambiente alla Camera dei Deputati: "Il ministro dell'Ambiente ha risposto al nostro question time relativo alle richieste di bonifica dell'area dell'ex Isochimica, contaminata da amianto, nella quale chiedevamo, al fine di accelerare la bonifica e il reperimento di risorse economiche adeguate, la possibilità di inserire il sito nell'elenco dei Siti di interesse nazionale nonché di sapere lo stato di attuazione della proposta di rifinanziamento del Piano nazionale amianto a valere sulla dotazione aggiuntiva del Fondo per lo sviluppo e la coesione per il periodo 2014-2020", dichiarano in una nota.

"In relazione, invece, alla proposta di rifinanziamento del Piano nazionale amianto - continua la nota - ha evidenziato che la normativa innanzitutto prevede che l'Autorità politica per la Coesione, d'intesa con i ministri interessati e sentita la Conferenza Stato-Regioni, identifichi le aree strategiche di impegno del Fondo e che sia poi istituita una Cabina di regia composta da Amministrazioni centrali e Regioni per l'esame dei piani operativi. Pertanto, ogni proposta di finanziamento a valere sul Fondo è subordinata all'espletamento dei passaggi istituzionali appena elencati".

"Da quanto esposto, é chiaro che le soluzioni per bonificare il sito esistono ma è altrettanto evidente che ora più che mai occorre superare l'inerzia e la burocrazia amministrativa che in 25 anni hanno impedito la bonifica di un'area così pericolosa per la salute della popolazione residente. È ora che le istituzioni, e soprattutto quelle competenti sul territorio, si adoperino affinché siano immediatamente rimossi gli ostacoli di ogni ordine e grado che hanno sin qui impedito o rallentato l’iter di bonifica dell'area Isochimica per consentire la bonifica delle aree ed il recupero delle risorse che potrebbero rendersi disponibili. Oltretutto, sul problema si è già impegnato il nuovo Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, con il sindaco di Avellino, per cui – almeno sul versante dell’istituzione regionale – possiamo avere la certezza di un percorso veloce e proficuo", concludono.

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