Politica

Alta velocità, la Cidec chiede atti concreti

Alla conferenza sono stati invitati i Comuni interessati dalla realizzazione dell’importante infrastruttura

Oggi, a Roma, è in programma l’incontro presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti-Parlamentino dei Consiglio dei Lavori Pubblici. Ovvero, la Conferenza dei Servizi sulla Alta Velocità per il tratto Orsara-Hirpinia. Alla conferenza sono stati invitati i Comuni interessati dalla realizzazione dell’importante infrastruttura, oltre a tutte le altre istituzioni coinvolte. All’attenzione della riunione finirà il progetto definitivo dell’opera, già inviato a tutti gli enti e le società di servizio interessati, per l’espressione delle determinazioni di competenza al fine della valutazione e della successiva approvazione.
L'appello che fa la CIDEC, a mezzo del responsabile Nicola Grasso alle Parti presenti al tavolo, è di avere una concentrazione straordinaria su quei nodi amministrativi che fanno perdere tempo prezioso. Con la speranza che, da oggi ai prossimi anni, si possa finalmente vincere la sfida per avvicinare le zone del Meridione d’Italia e le province più interne della Campania, con le direttrici di collegamento al Nord del Paese e con l’Europa.

Riduzione dei tempi di viaggio


A opera completata, sarà sensibile la riduzione dei tempi di viaggio. Solo tre ore fra Roma e Bari, contro le attuali quattro, e due ore fra Napoli e Bari, rispetto alle attuali tre ore e 40 minuti. Con un incremento della capacità di traffico, aumento dell’offerta di trasporto, sviluppo dell’interscambio modale (ferro/ferro e ferro/gomma) per gli spostamenti fra le grandi aree metropolitane del Sudest e sostenibilità ambientale. Sono questi i principali benefici che si otterranno a conclusione dei lavori programmati. Senza dimenticare il significativo impatto sociale previsto in termini di ricaduta occupazionale: per i primi interventi, infatti, è stimato l’impiego medio di 2.200 uomini/mese, di cui 2mila occupati nella realizzazione delle opere e 200 nell’indotto.
L’asse ferroviario Napoli – Bari ha anche un ruolo fondamentale per lo sviluppo del Mezzogiorno, poiché connette due aree che da sole raggiungono una quota di oltre il 40% della produzione di mercato nel Meridione. Il costo complessivo a vita intera dell’opera è stimato in circa 6,2 miliardi di euro.
L'aria in Irpinia “sta cambiando”, aggiunge Grasso, “nella Valle Ufita bisogna mettere le imprese nelle condizioni di fare impresa e bisogna far vedere alla gente irpina che le cose non si dicono ma si fanno. Rimettiamo in piedi la fiducia”. 
 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Alta velocità, la Cidec chiede atti concreti

AvellinoToday è in caricamento