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Patto con il Governo, 16 milioni ad Avellino. Il sindaco Nargi: «Traguardo storico, così azzereremo il disavanzo»

Pubblicato il decreto ministeriale con il riparto dei fondi per i prossimi 8 anni, che premia la strategia di risanamento messa in campo nella precedente consiliatura. Esulta la nuova fascia tricolore: «Abbiamo agito con rigore, responsabilità e visione. Con le casse in attivo, Avellino avrà un futuro radioso e nuovi margini di manovra per vincere le sfide dello sviluppo e dell’erogazione dei servizi»

L'Amministrazione Nargi partirà sotto i buoni auspici di un primo traguardo straordinario: Avellino beneficerà di oltre 16 milioni di euro, che consentiranno al Comune di realizzare l'obiettivo storico del ripianamento strutturale e finanziario del suo disavanzo.
La pubblicazione decreto del Ministro dell'Interno, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze e sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, conferma la bontà della strategia messa in campo dall’Amministrazione Festa, per rimettere definitivamente in sesto i conti dell’ente, dopo il risanamento già avviato con il piano di riequilibrio pluriennale approvato nel 2019. Il Governo ha definito, infatti, il riparto del fondo di dotazione annua a beneficio dei comuni che hanno siglato il cosiddetto Patto con la presidenza del Consiglio dei ministri, oltre ad Avellino anche Alessandria, Brindisi, Lecce, Potenza, Salerno, Vibo Valentia, Genova e Venezia.
Il capoluogo irpino, come previsto, otterrà circa 16,210 milioni di euro per i prossimi 8 anni, vale a dire circa 2 milioni all'anno, dal 2024 al 2033. Una notizia attesa dal nuovo sindaco di Avellino, Laura Nargi, ne sottolinea l’importanza: «Si tratta di un risultato di portata epocale per il nostro Comune, che corona il lavoro di grande rigore svolto nel precedente mandato e certifica la bontà della strategia messa in campo sul fondamentale tema finanziario. Scongiurato il dissesto ed avviato il risanamento dell'ente, con la riduzione del disavanzo dai precedenti 40 a circa 29 milioni di euro, oggi, grazie al Patto siglato con il Governo, riusciremo a centrare un obiettivo assolutamente impensabile 5 anni fa: l'azzeramento dell'intero disavanzo.

«Finalmente - aggiunge il sindaco - avremo un Comune con le casse in attivo, che potrà affrontare e vincere le sfide dello sviluppo della nostra città e dell'erogazione dei servizi con margini di manovra nuovi e prima insperati e in una condizione assolutamente positiva. Ringrazio sentitamente l’intero settore Finanze del Comune, il Ragioniere capo, Gianluigi Marotta e l'ex assessore al ramo, Vincenzo Cuzzola, per aver creduto sin da subito nelle potenzialità di questa strategia. Ma anche il commissario Paolo d'Attilio, che ha costantemente seguito l'iter. Ora Avellino può guardare al futuro con maggiore fiducia ed ottimismo. – conclude Nargi - Soprattutto, con la consapevolezza di aver agito con rigore, responsabilità e visione su di un tema che, fino al 2019, aveva visto le precedenti amministrazioni comunali registrare un costante aumento del disavanzo e dei debiti, a danno dei cittadini e della buona amministrazione dell’ente».

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