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La carta "Dedicata a te" per gli alimenti di prima necessità: requisiti e come funziona

Tutte le informazioni sul rilascio del contributo governativo di 382,50 euro, disposto per far fronte al caro spesa

Stando ai calcoli, più di un milione di famiglie italiane sono destinatarie della carta “Dedicata a te”, un contributo governativo previsto dalla legge di Bilancio con l’istituzione di un fondo specifico di 500 milioni di euro per far fronte al caro spesa e consentire l’acquisto esclusivamente dei generi alimentari di prima necessità da parte dei soggetti in possesso di un indicatore della situazione economica equivalente (Isee) non superiore a 15mila euro.

Come funziona la Carta “Dedicata a te”

La misura prevede un contributo economico dell'importo complessivo di 382,50 euro, che viene erogato attraverso una carta prepagata ricaricabile e nominativa, rilasciata appunto da Poste Italiane tramite Postepay. La carta potrà essere utilizzata presso tutti gli esercizi commerciali che vendono generi alimentari.

Con apposite convenzioni, il Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF) ha provveduto a stipulare accordi con tutti gli esercizi aderenti, appartenenti alla Grande Distribuzione Organizzata e non solo, per l'applicazione di un ulteriore sconto del 15% in favore dei possessori delle carte.

Per attivare la carta è necessario effettuare un primo pagamento entro il 15 settembre 2023. La mancata attivazione entro il termine stabilito comporta la non fruibilità della carta e la conseguente decadenza dal contributo.

I beneficiari

I beneficiari della misura, che non devono presentare domanda, sono individuati tra i cittadini appartenenti ai nuclei familiari (composti da almeno tre persone), residenti nel territorio italiano, in possesso dei seguenti requisiti alla data di pubblicazione del decreto:

  • iscrizione nell'Anagrafe della Popolazione Residente (Anagrafe comunale);
  • titolarità di una certificazione ISEE ordinario, in corso di validità, con indicatore non superiore ai 15.000 euro.

Il contributo non spetta ai nuclei percettori di Reddito di Cittadinanza, Reddito di inclusione, qualsiasi altra misura di inclusione sociale o sostegno alla povertà o in cui almeno uno dei componenti sia percettore di Assicurazione Sociale per l'Impiego - NASPI e Indennità mensile di disoccupazione per i collaboratori – DIS-COLL, Indennità di mobilità, Fondi di solidarietà per l’integrazione del reddito, Cassa integrazione guadagni-CIG, qualsivoglia differente forma di integrazione salariale o di sostegno nel caso di disoccupazione involontaria, erogata dallo Stato.

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