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Qualità della vita, Avellino 76esima: perde sei posizioni

Il rapporto 2021 stilato da ItaliaOggi e Università "La Sapienza", in collaborazione con Cattolica Assicurazioni

Napoli penultima per qualità della vita, Avellino 76esima . Ma nella parte bassa della classifica ci sono tutte le province della Campania secondo il Rapporto sulla Qualità della Vita in Italia 2021 di ItaliaOggi e Università La Sapienza di Roma, in collaborazione con Cattolica Assicurazioni, giunta alla 23esima edizione. 

Nel report vanno meglio le città del Nord. Bolzano e Bologna aprono la classifica della dimensione affari e lavoro, risultato che conferma quelli delle passate edizioni dell'indagine. A seguire Fermo, Trento e Cuneo, che a loro volta mantengono i piazzamenti ottenuti negli ultimi anni. Tra le 33 province comprese nel gruppo di testa (erano 32 lo scorso anno), 6 appartengono al nord-ovest, dato immutato rispetto alla passata edizione: 3 in Piemonte (Cuneo, Biella e Asti); la provincia di Aosta in 22° posizione; 2 delle 12 province lombarde, come nei due anni passati (nell'ordine Monza e della Brianza e Brescia).

Si conferma quindi una nutrita presenza di province del nord-est nelle prime posizioni, 18, una in meno rispetto alla scorsa edizione, a testimonianza che il nord-est è caratterizzato da andamenti più favorevoli di quelli del nord-ovest. Tra le posizioni di testa figurano le due province del Trentino-Alto Adige, tutte le province venete tranne Belluno e Vicenza e 3 delle 4 province del Friuli-Venezia Giulia, ad eccezione di Gorizia.

Trova una ulteriore conferma la rilevante presenza dell'Emilia Romagna, con 8 su 9 province censite nel gruppo di testa, mentre Rimini si classifica nel gruppo 2. Anche la Toscana conferma la sua presenza nelle posizioni di testa, dove figura con 5 province, dato immutato rispetto allo scorso anno, nell'ordine Prato, Pisa, Firenze, Grosseto e Massa-Carrara.

Sempre per il centro-Italia, si piazzano nel gruppo di testa 4 delle 5 province marchigiane (erano 2 nella passata edizione), ad eccezione di Ancona. L'Italia centrale attenua la sua presenza nel gruppo 2, dove figura con 7 delle sue 22 province, tre in meno rispetto alla passata edizione. Nelgruppo 2 si piazzano 18 province del nord-ovest (le province piemontesi non classificate nelle posizioni di testa, le analoghe province lombarde ad eccezione di Lodi, quelle liguri), 4 province del nord-est, con-tro le 3 dello scorso anno (Belluno e Vicenza in Veneto, Gorizia in Friuli-Venezia Giulia e Rimini in Emilia-Romagna), le citate 7 province del centro (le restanti province toscane, la due province umbre, Ancona nelle Marche).

Inoltre, sono presenti nel gruppo 2 tre province dell'Italia meridionale e insulare, come nelle passate due edizioni (Teramo in Abruzzo, Campobasso in Molise, Nuoro in Sardegna).

Le 42 posizioni censite nei gruppi 3 e 4 comprendono come nelle passate edizioni quasi esclusivamente province dell'Italia meridionale e insulare, con l'eccezione di Lodi, che scivola nel gruppo 4. Con particolare riferimento al gruppo di coda, composto come lo scorso anno da 21 province, vi figurano nella quasi totalità province appartenenti all'Italia meridionale e insulare. Per l'Italia centrale, sono presenti nel gruppo di coda le 3 province laziali di Roma, Latina e Frosinone. 

Per quanto riguarda la campania Avellino scende di sei posizioni rispetto al 2020, passando da 70 a 76 nella classifica. Crollo verticale per Benevento che va dalla 33esima posizione del 2020 alla 79esima di quest'anno. L'unica città campana a guadagnare posizioni è Salerno che passa 83esima alla 77esima posizione in graduatoria, mentre Caserta è 94esima, 93 esima nel 2020.

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