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Consumo del suolo: Irpinia resta la provincia più green

A livello provinciale maglia nera per la Provincia di Salerno

Il Rapporto ISPRA 2016 registra una significativa novità: per la prima volta l’analisi del consumo di suolo viene integrata con la stima dei costi pagati dai cittadini per l’eccesso di cemento. Secondo le stime preliminari dei costi nazionali “nascosti” provocati dalla trasformazione forzata del territorio avvenuta tra il 2012 e il 2015 e pubblicati nel rapporto ISPRA sul Consumo di suolo in Italia 2016 i costi piu’ alti derivanti dal consumo di suolo spetta alla provincia di Salerno con circa 13 milioni di euro che i cittadini dell’area metropolitana di Salerno potrebbero pagare dal 2016 in poi per fronteggiare le conseguenze del consumo di suolo degli ultimi 3 anni (2012-2015), segue la Provincia di Caserta con circa 12 milioni di costi annuali, poi quella di Napoli con 10,5 milioni. Chiudono la Provincia di Benevento e Avellino con 5 milioni di euro di costi annuali per il consumo di suolo.

A livello provinciale maglia nera per la Provincia di Salerno con 43.807 ettari di suolo consumato nel 2015 ( erano 31.430 ettari nel 2012) pari al 9,2 % di suolo consumato; segue la Provincia di Napoli con 39.618 ettari di suolo consumato( erano 34.794 nel 2012) pari al 33,8% di suolo consumato; segue la Provincia di Caserta con 26.168 ettari (erano 21.235 ettari) pari al 9,9% del suolo consumato. Chiudono la provincia di Avellino con 19.481 ettari di suolo consumato( erano 15,341 ettari nel 2012) pari al 7% del suolo consumato e la provincia di Benevento con 13.797 ettari( erano 10.795 ettari) pari al 6,7 %

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