Lunedì, 25 Ottobre 2021
Green

Sciopero ed assemblea pubblica per il clima di Fridays for Future e Legambiente

Appuntamento a Casino del Principe domenica 19 settembre

Fridays For Future Avellino e Legambiente Avellino convocano un’assemblea pubblica per domenica 19 settembre 2021 alle 17:00 presso il Casino del Principe, Corso Umberto I. In vista dello sciopero globale di Fridays For Future, per il quale ci troveremo in piazza il 24 settembre, i due gruppi ambientalisti hanno deciso di costruire un percorso di presa di coscienza che permetta ai cittadini e alle cittadine della provincia avellinese di aumentare la propria consapevolezza riguardo determinate tematiche e di inserirsi nel dibattito cittadino sulle questioni climatiche e ambientali. Le tematiche che si tratteranno in assemblea andranno dal G20 all’aria inquinata, passando per le scuole green, l’accanimento edilizio ed i fossili- oscillando così fra un piano globale e informativo ed uno strettamente territoriale e rivendicativo. Questo proprio per creare un libero dibattito sull’ecologia e sull’emergenza climatica, che in città da alcuni anni a questa parte è ormai assente.

«Avellino sta vivendo, dal punto di vista dell’emergenza climatica, una situazione che sembra sempre più lontana da una soluzione e sempre più vicina al punto di non ritorno. A lungo si sono trattate le tematiche ambientali con estrema superficialità e noncuranza, spinti sia dall’ignoranza riguardo questi fattori sia dalla non curanza di chi aveva il compito di occuparsene -afferma Anna Boccuti, referente Fridays For Future Avellino - a due anni dalla dichiarazione di emergenza climatica e ambientale da parte del comune di Avellino, la situazione è solo peggiorata, dal momento che nulla di ciò che era stato promesso di fare è stato in realtà realizzato».

«Basti pensare ai numerosi fenomeni meteorologici estremi che nel corso degli ultimi anni hanno causato ingenti danni a diverse zone del nostro territorio, oppure ai quasi 40 sforamenti di PM10 registrati dall’inizio dell’anno ad oggi (al fronte dei 35 consentiti all’anno dalla normativa). E’ il momento che anche ad Avellino la questione climatica venga tratta come l’emergenza che è, e per far si che la nostra voce e quella dei cittadini e delle cittadine di Avellino il 24 venga ascoltata, c’è bisogno che si faccia informazione, che si parli dell’emergenza climatica come il problema che è e che si prenda consapevolezza di quello che è necessario fare»: conclude Anna Boccuti.

«Dobbiamo darci degli obiettivi concreti: un nuovo modello energetico, l’uscita dalla dittatura delle fonti fossili, una strategia di adattamento e rigenerazione che parta dalla città , interventi di riqualificazione in chiave energetica e sismica per l’edilizia, una mobilità sostenibile a zero emissioni. Per contrastare l’emergenza climatica Avellino deve far la sua parte»: aggiunge Antonio Di Gisi, presidente di Legambiente Avellino.

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