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Venerdì, 27 Maggio 2022
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All'Istituto Agrario "De Sanctis-D'Agostino" un convegno sulla Festa Nazionale degli Alberi

Presso l'Aula Magna della Scuola Agraria si è tenuto il dibattito sulla preservazione delle piante nel capoluogo e in Irpinia

Si è tenuto oggi pomeriggio, presso l'Istituto Tecnico Agrario "Francesco De Sanctis-Oscar D'Agostino" di Avellino, il convegno in occasione della Festa Nazionale degli Alberi, celebratasi nella giornata di ieri.

Caterini: "Grande attenzione su sostenibilità e rispetto dell'ambiente"

Come affermato dal Dirigente Scolastico, Pietro Caterini: "Si discute di verde, di sostenibilità, di tutto ciò che è agrolimentare nei nostri territori. Abbiamo approfittato della Festa Nazionale degli Alberi per organizzare questo appuntamento, con l'Ordine degli Agronomi, l'Ordine degli Architetti, il Comune di Avellino e una serie di esperti che parleranno sia di agroalimentare, sia di forestazione, sia di verde. Noi dobbiamo sempre focalizzare l'attenzione sulla sostenibilità e sul rispetto dell'ambiente, a maggior ragione in un territorio ameno e ricco di risorse come l'Irpinia, inquinato da parecchi agenti di cui siamo a conoscenza. Affrontiamo già queste tematiche con i nostri studenti: infatti, abbiamo predisposto un corso di gestione, ambiente e territorio, in cui sensibilizziamo gli adolescenti al rispetto di queste tematiche. Da qui si parte per avere un'alimentazione sana, un'aria pulita e un'acqua non inquinata".

Buondonno: "Partiamo dal concetto di risanamento ambientale"

L'Assessore all'Ambiente del Comune di Avellino, Emma Buondonno, ribadisce l'importanza dell'incontro odierno: "Dobbiamo assolutamente partire dal concetto del risanamento ambientale, declinato nelle varie misure. Sia per quanto riguarda l'aspetto dei centri delle città, sia per quanto concerne la riqualificazione delle aree 'di margine urbano', è importante saper lavorare sulla valorizzazione dei paesaggi agrari che costituiscono la parte principale del territorio. Soprattutto dopo questi anni, legati anche all'emergenza Covid-19, è necessario rivedere tutti i paradigmi che, fino a oggi, nella pianificazione urbanistica e nella progettazione, si sono susseguiti. L'ambiente, la natura, il risanamento della qualità della vita passano per un ambiente più vivibile, se integrato nelle parti verdeggianti, sia per quanto riguarda gli aspetti ornamentali e la biodiversità, sia per quanto riguarda il rispetto delle altre specie viventi che vivono in determinati contesti, anche quelli urbani. Inoltre, i piani di recupero delle parti di interesse storico devono tener conto anche dei parchi, dei giardini e degli orti storici: in questa Provincia, è importante la funzione che ha rivestito Padre Pacello da Mercogliano nella definizione dei canoni del 'giardino all'italiana' e 'alla francese'".

Capone: "Discutere del verde in tutte le sue declinazioni"

Presente, all'incontro odierno, anche il Presidente dell'ODAF di Avellino, Antonio Capone: "Si tratta di un'occasione importante per discutere del verde, in tutte le sue declinazioni: sia dal punto di vista di piante che ci danno prodotti di eccellenza nella nostra Irpinia, sia dal punto di vista di piante per foreste, boschi che rappresentano per la nostra provincia il polmone, difendendoci dai dissesti idrogeologici, sia dal punto di vista del verde urbano, che ci preserva dalle difficoltà oggettive dei cambiamenti climatici e dell'inquinamento. Qualche giorno fa, è stato anche presentato il Piano del Verde: la riduzione dell'uso del suolo e l'introduzione di una parte vegetale, rappresentata dagli alberi, vanno implementate con una preservazione delle piante, che vanno impiantate al posto giusto".

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