Viaggio nell'antica Compsa, ripartono le visite guidate

  • Dove
    Indirizzo non disponibile
    Conza della Campania
  • Quando
    Dal 20/06/2020 al 20/06/2020
    Orario non disponibile
  • Prezzo
    Prezzo non disponibile
  • Altre Informazioni

Sabato 20 Giugno alle ore 11.00 è prevista una visita guidata presso il Parco Storico ed Archeologico di Compsa. 

A guidarvi nella città che si è fermata al sisma del 1980 sarà la Pro Loco locale. Un percorso suggestivo per riscoprire la storia e le radici d'Irpinia. 

Cenni storici 

L'area archeologica di Compsa si trova in una vasta area sulla parte alta di una collina dell'Irpinia presso il fiume Ofanto, occupata fino al 23 novembre 1980 dalla cittadina di Conza della Campania rasa al suolo dal sisma.

A seguito dei crolli e degli abbattimenti successivi eseguiti su tutto il borgo moderno, sono emersi il foro, l'anfiteatro, numerosi reperti di vario genere (epigrafi, sarcofagi, mosaici, ecc.) sistemati in un museo allestito in un edificio ristrutturato all'interno dell'area.

In tutta l'area sono presenti strutture di varie epoche, come l'antica cattedrale, sede arcivescovile per molti secoli.

Cosa vedere

Giardino: si tratta dell'area delle mura medievali, distrutte dai terremoti e da lavori di risanamento intorno al 1957. Oggi l'area verde conserva i resti del tracciato dei muri dell'antico castello, corrispondente a una grande struttura rettangolare con abside.

Antica cattedrale di Santa Maria Assunta: la chiesa risale al VI secolo, con restauri del XIII. Dopo i terremoti del XVII secolo, fu abbellita con interventi barocchi, ma crollò quasi del tutto con il terremoto del 1980. Ne resta l'abside e la parete di destra, con metà del campanile turrito, la cripta dei cappuccini e parte della facciata medievale. Il piazzale antistante conserva una pavimentazione di epoca romana.

Presso la cattedrale si conserva un'ara funeraira romana in marmo, di forma parallelepipeda, decorata con due aquile ad ali dispiegate, con ghirlande. L'iscrizione riporta il testo: "D(is) M(anibus) D(ecimus) PETRONIUS/NIGRUS/F(ilius) ET CAECILIA/QUINTIANA/CONOUNX/FECERUNT".

In corrispondenza di via Arcivescovado e di via Fontana Vecchia sono stati ritrovati reperti romani, tra i quali la pavimentazione a ciottoli della piazza del foro, resti di case irpine antecedenti al II secolo a.C., resti di un edificio romano con podio in blocchi di calcare, i resti della piazza del foro con un cippo funerario. Sono inoltre stati rinvenuti i resti di un impianto termale di epoca romana a via Lomongiello, i resti di un anfiteatro e un'ara votiva dedicata a Venere.

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