Gli anni '50 in Irpinia rivivono in Don Saverio, la Perpetua e li Parrocchiani

  • Dove
    Indirizzo non disponibile
    Ariano Irpino
  • Quando
    Dal 29/01/2017 al 29/01/2017
    Orario non disponibile
  • Prezzo
    Prezzo non disponibile
  • Altre Informazioni

Un appuntamento imperdibile che celebra, in tre atti, la quotidianità dei cittadini eclanesi di qualche decennio fa. Eventi ed aneddoti paesani vengono riportati alla memoria, in vernacolo, raccontando di personaggi, tradimenti, storie di pasticci e malintesi in assoluta chiave comica.
La rappresentazione, interpretata da Angelo Belmonte, Elena Sirignano, Paola Sirignano, Lorenzo Buonopane, Feliciana Bruno, Pia Mazzone, Angela Grieci, Paola Guarino, Antonio Di Prisco, Massimo Lobresca e Aquilino De Simone, è accompagnata da curati dettagli scenografici e acustici che assicureranno la fedele riproduzione di ambienti familiari e circostanze tipiche delle realtà locali irpine vissute pressoché nella metà del secolo scorso.
“Don Saverio, la Perpetua e li Parrocchiani” è un lavoro che incarna lo spirito sociale criticone e burlesco di un quartiere di Mirabella Eclano e precisamente, il quartiere Convento, a cavallo degli anni cinquanta . La vita scorre tranquilla e pur seguendo un canone di serenità apparente, si alternata ai vari pettegolezzi della gente. E’ un quartiere dove la gente, abituata dal proprio Parroco e timorata di Dio, corre in chiesa tutte le sere per la recita del Rosario. Ma Don Saverio... è soprattutto, la storiella di un povero prete accudito da una Perpetua, antica sia nell’aspetto che nel linguaggio. Ella è brontolona e dispettosa ma, al tempo stesso, seria e apprensiva. Entrambi, sempre pronti a criticarsi, a beffeggiarsi, incarnano il Diavolo e l’Acqua Santa scambievolmente. Il Prete è un personaggio che predica bene e razzola male, inquanto, per i personali bisogni assume sempre posizioni opposte a ciò che ha predicarto. Naturalmente, subisce le critiche conseguenze dalla sua Perpetua. Comunque, è sempre inpegnato a fronteggiare, confortare, aiutare e criticare i propri parrocchiani ed ha anche un grosso desiderio: acquistare, con una colletta, un nuovo Crocifisso per la sua pia e devota gente, alla quale però, pur rendendosene conto, chiede sempre di più.
Don Saverio verrà, temporaneamente, sopraffatto da una notizia che lo sconvolgerà ma il suo carattere forte gli consiglierà un atteggiamento d’attaco che sfocerà nell’affrontare con dignità le critiche e i pettegolezzi del popolino e finalmente, il lieto finale con il chiarimento dell’accaduto.
Appuntamento quindi con il teatro ad Ariano domenica 29 gennaio ore 18:30. 
 

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