Sagra del Cicatiello e del Greco di Tufo a Chianche

  • Dove
    Piazza
    Indirizzo non disponibile
    Chianche
  • Quando
    Dal 08/08/2015 al 09/08/2015
    20
  • Prezzo
    Gratis
  • Altre Informazioni

Grande fermento per i preparativi della 31° edizione della Sagra del Cicatiello e del Greco di Tufo organizzata dalla Pro Loco "Planca" di Chianche in programma per sabato 8 e domenica 9 agosto. Sulla scia del cambiamento effettuato l'anno scorso tra tipicità, bellezze artistiche, paesaggistiche e architettoniche, nonché peculiarità culturali tipiche del Comune della Bassa Valle del Sabato, l'associazione, presieduta dall'artista Antonio Franzese, ripropone con l'aiuto dei numerosi associati il format risultato vincente nell'edizione 2014. Quindi, oltre al rinomato Cicatiello, cucinato come uso e tradizione chianchese vuole, sarà proposto il pregiato vino bianco DocG, Greco di Tufo, prodotto da alcune pluristellate cantine dell'areale che saranno presenti con loro stand alla manifestazione. Non mancheranno prodotti tipici della gastronomia locale. Interessante, come sempre, sarà la proposta dell’artigianato locale che si dislocherà lungo tutto il centro storico. A fare da cornice ad alcune proposte culturali e artistiche il Castello del Duca San Donato pronto ad illuminarsi a vita nuova tra le luci dell’evento e quelle delle stelle cadenti.

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Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Ines
    Ines

    La XXXI sagra del cicatiello è stata un'autentica delusione. A fronte della pubblicità fatta e della vantata esperienza pluriennale, i risultati sono stati scarsi. I primi problemi iniziano con la viabilità, poche insegne per arrivare in paese ( la nostra comitiva proveniva dalla provincia di BN), parcheggi scarsi e nessun vigile a guidare il traffico. Alla fine abbiamo parcheggiato a Chianchetelle, paese limitrofo, e camminato a piedi fino al centro. Arrivati alla sagra, dopo un'ora di fila alla cassa, scopriamo che la pasta era finita e con essa, anche i panini con la salsiccia, in sostanza ci restava ben poco da scegliere. La logica avrebbe voluto che qualcuno annunciasse pubblicamente che il piatto principale della sagra era terminato alle 22.30 di sera. Ordiniamo quindi tutt'altro: porzioni poco abbondanti e prezzi alti. Si riprende dunque a fare la fila ai diversi stand. La media per ritirare il formaggio impiccato è di un'ora, senza contare le piccole scaramucce con chi voleva infilarsi nella fila, stanco logicamente dell'attesa. Le bibite erano calde, gli organizzatori hanno motivato col fatto che non si aspettavano tanta affluenza. In tutto questo, dopo un pò vediamo che qualcuno è riuscito ad ordinare la pasta, ciò significa che si era provveduto a recuperare altri cicatielli, il tutto senza nessun avviso pubblico per la clientela. Andiamo alla cassa a cambiare i biglietti fatti e possiamo finalmente assaggiare la tipicità del posto. Lo stand della pasta tuttavia si trova nell'altra piazza, quindi si cammina ancora un pò, altra fila, ritorno con i vassoi pieni. La pasta è buona, siamo almeno contenti di questo...tuttavia per chiudere in bellezza io personalmente trovo un capello nel boccone. E con questo credo che il giudizio sia chiaramente negativo. Bene la scelta di dislocare la festa nel borgo, molto caratteritistico, ma dopo 31 anni l'igiene e l'organizzazione dovrebbero essere scontate, nonchè la presenza, quanto meno, della tipicità culinaria.

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