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Domenica, 2 Ottobre 2022
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Presentato il catalogo di 'Mefitis' di Gennaro Vallifuoco: "Un insieme di finestre aperte sulla nostra memoria"

L'esposizione, visitabile presso il Complesso Monumentale dell'Ex Carcere Borbonico, si inserisce in un momento particolare a livello globale, quale quello della guerra in Ucraina

 “Mefitis” è il titolo della mostra, di cui ieri 16 settembre è stato presentato il catalogo, dell’artista irpino Gennaro Vallifuoco conclusa nel marzo scorso, ospitata nel Complesso Monumentale ex Carcere Borbonico di Avellino a cura di Generoso Bruno e Augusto Ozzella. Sono intervenuti Giovanna Silvestri, coordinatrice scientifica del Museo Irpino, Renato Lori, direttore dell’Accademia delle belle arti di Napoli, Erminio Petecca, presidente dell’Ordine degli architetti irpini, Fabrizio Pesiri, notaio e collezionista d’arte, Gennaro Vallifuoco, artista, autore della mostra e del catalogo, Generoso Bruno e Augusto Ozzella, curatori della mostra. Il catalogo comprende le 70 opere inedite, realizzate tra il 2007 ed il 2022, ispirate al forte legame con il territorio che le ospita, espresse dalla scelta dei materiali: il fango e l’argilla, ricavati proprio dalla Valle di Ansanto, al filo bianco del ricamo delle pizzillare della scuola di Tombolo di Santa Paolina. Vallifuoco sperimenta sempre nuovi percorsi artistici, usando legni, tela di juta e di lino, asfalto e guaina liquidi, smalti, terracotta maiolicata e foglia d’oro. Adesso, quelle opere nate durante la pandemia, sono state raccolte in un catalogo che si intitola anch’esso “Mefitis” che è stato presentato nella sala blu dell’ex Carcere Borbonico insieme ad una bellissima stampa in tiratura limitata, ritoccata e firmata in originale dall’artista, il cui ricavato è destinato a favore della Croce Rossa Italiana. Per questa opera è stato realizzato un live painting su suggestioni musicali di Luca Roseto al sax e Fabio Tropea alle percussioni. Il rumore dei tommarielli accompagnato dalle audioregistrazioni effettuate presso la sorgente mefitica, trasmutati in un componimento sonoro da Marco Messina e Sacha Vinci, hanno aiutato a trasferire l’energia artistica di Vallifuoco agli intervenuti alla presentazione del catalogo della mostra, generando una vasta dimensione esperienziale.

Presentazione Mostra "Mefitis" di Gennaro Vallifuoco: le immagini (Foto di Vinicio Marchetti)

Vallifuoco: "Mefitis è un insieme di più finestre aperte sulla nostra memoria più antica"

"Mefitis è un progetto che non ha la definizione di qualcosa di concluso" afferma Gennaro Vallifuoco. "È una finestra, o più finestre aperte sulla memoria e su come i contenuti della nostra memoria più antica potrebbero essere messi in discussione con i linguaggi dell'arte contemporanea: pittura, scultura, ceramica, video, musica elettronica e finanche parte dell'artigianato. Ho notato che il pubblico ha avuto un grande rispetto per le forme delle opere, probabilmente perché nessuna di quelle forme era definita e mi sono sforzato il più possibile per farle aderire a un contenuto di rappresentazione sacra, non compiaciuta da un punto di vista estetico, ma il più possibile vicino alla dimensione di una poesia arcaica e rituale come lo xoana del Museo Irpino".

Ozzella: "Con Mefitis si parte dal territorio per arrivare a fare delle riflessioni su concetti molto più ampi"

"Questo progetto parte da lontano: ossia, dall'amicizia con Gennaro che ci ha portato a lavorare insieme per progetti radicati sul territorio". dichiara Augusto Ozzella, cocuratore, insieme a Generoso Bruno, della mostra. "L'obiettivo è quello di valorizzare l'Irpinia e le sue peculiarità, ma non solo: si parte dal territorio per arrivare a fare delle riflessioni su concetti molto più ampi. Questo progetto, inoltre, ha avuto anche un'eco benefica, in quanto nato in un momento particolare a livello globale, quale quello della guerra in Ucraina. Il ricavato della vendita delle riproduzioni dell'opera in live painting e delle cinquanta stampe in serie limitata realizzate verrà devoluto alla Croce Rossa per aiutare la popolazione colpita dal conflitto".

Bruno: "Vallifuoco? Un artista vero che si impegna su tutti i fronti"

"Vallifuoco è un artista completo. Lo conosco in qualità di Docente di Scenografia, ma anche come artista figurativo e disegnatore di illustrazioni per libri" conclude Renato Lori, direttore dell'Accademia delle Belle Arti di Napoli. "Apprezzo molto che, nell'arte, ci siano fatica e impegno. Un artista vero che si impegna su tutti i fronti".

Il presidente degli Architetti  Erminio Petecca:  “ Vallifuoco nasce come scenografo ma si concretizza come pittore di emozioni e di fatti che si legano alla storia, alla tradizione, alla cultura dei suoi luoghi di appartenenza. La sua pittura puo’ sembrare una storia minore, appartenente a una cultura popolare, ma il linguaggio dei suoi racconti è straordinariamente universale nel descrivere le leggende della sua terra e nel dipingere le fiabe popolari”.  

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