La Sacra rappresentazione della Passione di Cristo: tutti i riti della Pasqua in Irpinia

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  • Quando
    Dal 07/04/2017 al 15/04/2017
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    Tema
    Pasqua

Con l’avvento della Pasqua tornano in Irpinia le sacre rappresentazioni legate alle celebrazioni della Settimana Santa. Tra tutte spiccano la Via Crucis e le processioni in costume d’epoca  che spesso, in particolare nei piccoli borghi, rappresentano uno degli avvenimenti più importanti per le comunità. 

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  • Comunicato Stampa 03/04/2017 Il Venerdì Santo di Vallata: il rito di Pasqua dal 1541 Una processione molto particolare dove sfilano duecento centurioni romani, tele settecentesche, i "misteri" e i cantori della Passio Christi di Metastasio In Irpinia uno dei più suggestivi e antichi riti della Settimana Santa del Sud Italia VALLATA (AV) - Il 13 e 14 aprile a Vallata rivivrà il centenario rito del Venerdì Santo. A differenza di molti altri eventi legati alla Passione, quello di Vallata è da considerarsi uno dei più antichi e uno dei più suggestivi riti dell'intero Mezzogiorno d'Italia. Tradizionale e spettacolare rappresentazione religiosa, infatti, si svolge dal 1541, anno della prima attestazione storiografica, secondo la quale la fiorente comunità ebraica, stabilitasi in paese e dedita al commercio di bestiame, lungo la rotta verso la vicina Puglia, si convertì al cristianesimo e prese parte a tali rappresentazioni. Le prime fotografie invece risalgono al 1928: in esse sono già ben evidenti le caratteristiche uniche del Venerdì Santo di Vallata. Caratteristiche che si sono ben sviluppate e radicate nell'attuale assetto scenografico, come pure nella coscienza della popolazione locale. La passione di Cristo viene ricordata con una commossa rievocazione, lontana dalle rappresentazioni sacre così diffuse nel medioevo, diversa da una via crucis. Il Venerdì Santo a Vallata rappresenta quel momento magico di incontro tra religiosità e tradizione, dove il momento religioso oltre a non essere ignorato dalla moderna realtà vallatese, è vissuto nel suo aspetto più mistico. La tradizione vuole che i giovani si vestano da soldato romano in costume da littore o da centurione, come prova di iniziazione attraverso l'esibizione fisica, sfidando i rigori di una primavera che quasi sempre tarda a venire in un paese di 870 m/slm.. , indossando una corazza e sfilando tra la folla, che assiste al lento dipanarsi della rappresentazione religiosa, per denunciare la propria esistenza alla comunità. Oltre ai simboli del potere romano (dall'Aquila latina con due alabardieri alla Grande Guida, da Cesare Imperatore con Lictores a Pilato), sfilano i cosiddetti "Misteri", oggetti simbolo esibiti dagli incappucciati, e tele settecentesche, di antica fattura, rappresentanti le scene della vita e della morte di Cristo, con frasi del racconto evangelico di San Giovanni. Partecipano alla Processione circa duecento figuranti. Il passo di tutti è cadenzato dal ritmo di un suono caratteristico di tromba e tamburo, che contribuisce a creare un ambiente di commossa riflessione sul grande mistero di dolore di Cristo. Tale meditazione è ulteriormente sollecitata da alcuni "cantori" che, in gruppi di cinque o sei elementi, cantano i versi della "Passione di Gesù Cristo" di Pietro Metastasio, composti nel secondo periodo della sua vasta produzione caratterizzato dal suo melodramma ispirato a sincera devozione e slancio mistico. I versi, per la loro scarsissima diffusione letteraria, sono stati per anni tramandati oralmente o attraverso incerti scritti; per cui avevano preso un forte accento dialettale risultando incomprensibili alla maggioranza degli astanti. Tuttavia, le suggestioni della musicalità, della gestualità e dei vocalismi riescono a creare un indiscutibile e meraviglioso effetto. Chiudono la processione il feretro del Cristo morto circondato dal sindaco e dai medici del paese e l'Addolorata circondata da bambine con bandierine listate a lutto. L'appuntamento dunque è per il 13 aprile, quando all'imbrunire, dopo la funzione religiosa con la consueta lavanda dei piedi, si svolgerà la suggestiva processione "aux flambeaux" del Giovedì Santo, con cattura, condanna e flagellazione del Cristo. L'indomani, venerdì 14 aprile, alle ore undici prenderà il via la cinquecentenaria processione del Venerdì Santo o del Cristo Morto. Il video Promo: https://www.youtube.com/watch?v=i1h_FcOXi2Y Approfondimenti Web: https://venerdisanto.wordpress.com/ Pagina Fb: https://www.facebook.com/venerdisantovallata Evento Fb: https://www.facebook.com/events/192379184577204/ Twitter: https://twitter.com/VenerdSantoV Instagram: https://www.instagram.com/venerdi_santo_vallata/ Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCgNJNYEXVsGlPGregj_-oUw

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