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Montella, si conclude l'omaggio al sommo poeta

Gli appuntamenti sono stati complessivamente 23, di cui 15 di cultura e di identità locale ed 8 focus tematici di ricerca scientifica accoglienza e paesaggio rurale

Ieri sera, con un convegno finale, l’Amministrazione comunale di Montella, ha reso noti i risultati dell’importante evento culturale, durato ben 40 giorni, un omaggio al Sommo Poeta, in occasione dei settecento anni dalla sua morte, che con la Mostra dell’Artista Enrico Mazzone ha trasformato lo storico di Complesso di Santa Maria delle Nevi in un grande “Convivio” culturale.

L’assessore alla Cultura del Comune di Montella Anna Dello Buono, visibilmente soddisfatta dei risultati raggiunti, ha dichiarato che sia la Mostra che i Convegni organizzati durante la stessa, hanno ricevuto un notevole consenso da parte dei visitatori e della stampa, il successo che “come amministrazione ci eravamo augurato e per cui abbiamo lavorato. Le scelte fatte si sono rivelate giuste per una operazione di promozione del territorio che è perfettamente riuscita”

Il Sindaco Rizieri Buonopane ha confermato che: “l’evento è stato una operazione culturale e sociale per la promozione di un luogo significativo, per storia e per spiritualità, qual è il Monte per la popolazione di Montella e che abbiamo volutamente preferito ad altre location che pur Montella offre”. Ha poi aggiunto che l’amministrazione comunale sarà sempre pronta in futuro, se coinvolta, a collaborare con l’Arciconfraternita del Santissimo Sacramento, in iniziative similari. 

La mostra, accompagnata da musiche e giochi di luci curate nel dettaglio dal direttore artistico e curatore della mostra Aldo Zarra è stata visitata da almeno 3000 persone, dato desunto dalle prenotazioni effettuate sul sito dedicato all’evento, metodo che ha consentito visite scaglionate ed ordinate, nel pieno rispetto della normativa anti-covid.

La provenienza dei visitatori, desunta su un campione di prenotati è che almeno il 25% di essi risulta non della zona, ma provenienti da fuori regione. E dunque una stima che inizialmente poteva sembrare azzardata è diventata reale.

Gli appuntamenti sono stati complessivamente 23, di cui 15 di cultura e di identità locale ed 8 focus tematici di ricerca scientifica accoglienza e paesaggio rurale, a cui va aggiunto il grande evento iniziale di inaugurazione della Mostra, il vernissage, del 19 maggio che registrò la presenza di numerose autorità istituzionali.

I giardini del complesso monumentale di Montella hanno fatto da ineguagliabile cornice a tutti gli incontri di cultura o identità locale, appuntamenti con poeti, narratori, musici, mentre il “cisternone” ha accolto i seminari e laboratori sull’agricoltura, sul paesaggio rurale, l’accoglienza e la ricerca scientifica.

I temi degli incontri in sintonia con la Mostra, hanno riguardato Dante e quindi un omaggio al Sommo Poeta declinato fuori dagli schemi accademici, un approccio al “cammin della sua vita”, attraverso la recitazione di Pietro De Silva, accompagnato dalla straordinaria musica d Carmine Ioanna, o immaginato dall’Associazione Ginestra “attraverso gli occhi delle Donne della commedia”. Un omaggio a Dante è stato anche il tributo musicale di tanti giovani musicisti, talenti che si stanno facendo conoscere fuori dal contesto locale e anche all’estero come la Sonora Junior sax e gli Alunni del Rinaldo d’Aquino, per citarne alcuni.

Importante è stata anche la memoria del quarantennale del terremoto dell’80 fatta attraverso la presentazione dei libri di Franco Arminio, Paolo Saggese e Generoso Picone, con il contributo di un parterre di relatori di tutto rispetto come Gianni Festa o Ugo Santinelli. Una riflessione sulla tragedia di 40 anni fa non come stantia cronaca degli avvenimenti, ma come un esempio da non imitare nella costruzione di un futuro diverso per l’Irpinia nel dopo pandemia.

La ricerca scientifica di almeno 8 focus sull’agricoltura, il paesaggio locale, l’accoglienza a cura del Gal Irpinia Sannio Cilsi, coordinati da Mario Salzarulo. Importante è stata la riflessione dei giovani dell’Associazione Ama sulle “Vie d’Acqua, risorse potenzialità e criticità”.

Un pensiero grato l’Amministrazione di Montella va a tutti coloro che hanno, con il loro contributo, sostenuto l’iniziativa: agli sponsor, ai volontari che hanno guidato i visitatoti alla Mostra, al pubblico che numeroso, ha partecipato ai convegni: un parterre plurale, a testimonianza che le iniziative hanno soddisfatto interessi ed aspettative culturali diversi.

Oggi primo agosto l’opera del Maestro Enrico Mazzone, dalla Chiesa del Monte sarà trasferita nel Centro di Montella ed esposta, per l’intero pomeriggio. I suoi 97 metri di lunghezza e 4 di larghezza saranno srotolati in Via del Corso e saranno interamente fruibili così che tutti possano ammirarne la bellezza.

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