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“La Rosamarina di Santo Stefano del Sole” e la Banda di Castelvenere uniche realtà campane in corsa per la Festa Europea della Musica

Alla fine la commissione ministeriale presieduta ha optato per la scelta della banda sannita che a differenza della rappresentanza irpina poteva vantare l’attestato di riconoscimento di interesse comunale

La Banda di Castelvenere e la Rosamarina di Santo Stefano del Sole uniche due realtà in corsa per rappresentare la Regione Campania alla Festa Europea della Musica.

L’Associazione Bandistica Città di Castelvenere e il Gruppo Rosamarina di Santo Stefano del Sole in lizza per rappresentare la Regione Campania alla Festa Europea della Musica in programma il 21 Giugno a Roma. Solo venti le bande scelte una per regione. Per la Campania il Ministero degli Esteri, tra le tante presenti sul territorio, ha individuato le due realtà storiche della regione: la Banda Musicale di Castelvenere e il gruppo popolare “La Rosamarina di Santo Stefano del Sole”.

Alla fine la commissione ministeriale presieduta da Marco Rago ha optato per la scelta della banda sannita che a differenza della rappresentanza irpina poteva vantare l’attestato di riconoscimento di interesse comunale e Nazionale rilasciato nel 2011 in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

“Non sono deluso - afferma Gerardo Santoli sindaco di Santo Stefano del Sole- ma contento per aver portato con la candidatura al Ministero degli Esteri, la Rosamarina Santostefanese alla ribalta nazionale tanto da concorrere fino all’ultimo ad esser individuata tra le bande musicali, cori e gruppo folkloristici a rappresentar la nostra regione. Complimenti a Castelvenere con cui non mancheranno occasioni di scambi musicali. Aspettiamo la Banda nel nostro Borgo per poi ricambiare la visita.”

“Attraverso questo progetto – dice il sindaco di Castelvenere Alessandro Di Santo, dopo essersi complimentato per l’eccellente risultato con l’Associazione bandistica – le comunità italiane all’estero presenti in tutto il mondo verranno coinvolte nella valorizzazione della nostra offerta turistica, all’interno di una strategia volta a invertire il processo di depauperamento dei borghi italiani per sostenere attivamente il rilancio post Covid della nostra cultura, del nostro turismo e della nostra economia. L’obiettivo è consentire una riscoperta dei luoghi di provenienza, consentendo ai visitatori di riappropriarsi della cultura delle loro origini anche attraverso tradizioni, testimonianze, artigianato e gastronomia”.

Il Progetto del Pnrr “Il turismo delle radici – una strategia integrata per la ripresa del settore del turismo nell’Italia post covid-19” si inserisce nell’investimento per l’ “Attrattività dei Borghi” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e propone un ampio raggio di offerte turistiche mirate alla vasta platea di italo-discendenti e di oriundi italiani nel mondo (stimati in circa 80 milioni).

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