A Montevergine grande devozione per la Festa di Mamma Schiavona

Santuario gremito per rendere omaggio alla Madonna di Montevergine

Grande partecipazione per la Festa liturgica in onore della Madonna di Montevergine. Alle 11.00 devoti e fedeli da tutta la regione e non solo hanno preso parte alla Messa Solenne di Mons. Arturo Aiello, Vescovo di Avellino, per celebrare la Santa Madre di Gesù, un occasione in più e un invito a rinnovare una più sincera e filiale devozione a Maria, che ci aiuti a rafforzare la nostra fede a volte vacillante in questa valle di lacrime e ad ascoltare l’insegnamento del Figlio suo Gesù, trasmessoci dalla Santa Chiesa.
La festa liturgica dedicata a S. Maria di Montevergine viene celebrata, fin dai primi secoli dalla fondazione del Santuario, l’8 settembre, ricorrenza della Natività della Madre di Dio. I monaci Verginiani, tuttavia, nell’avvertire l’esigenza di destinare una festa propria in onore della Madonna sotto il titolo di Montevergine, ottennero dalla Sacra Congregazione dei Riti di anticipare tale solennità al 1 settembre.
La santità e la grandezza di Maria è proprio nel suo ruolo di collaboratrice di Dio, come dispensatrice di grazia e di misericordia per ogni devoto, che ricorre a Lei.
L’Icona della Madonna di Montevergine si caratterizza, infatti, per gli occhi penetranti, benevoli e materni. Invitano alla preghiera, all’apertura del cuore. Sono occhi, che guardano non la massa, ma la singola persona che la prega e la guarda. Ogni devoto, ogni orante si sente oggetto di attenzione personale da parte della Madonna.

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E’ l’espressione della verità biblica, contenuta nell’Esodo: “Il Signore parlava con Mosè faccia a faccia, come una che parla con il proprio amico” (Es. 33,11-13): Gesù poi afferma: “Io conosco le mie pecorelle ed esse conoscono me... le conosco una per una”. Gli occhi grandi e luminosi del dolce volto di Maria ci rendono comprensibile questa verità: Dio conosce ogni persona per nome, faccia a faccia, a quattr’occhi.
Maria ha anche questo privilegio divino. Ogni orante, ogni devoto stabilisce un rapporto di dialogo personale, diretto, in esclusiva con Lei.
 

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