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Cipriano - Santaniello lanciano la sfida: "Ecco il nuovo teatro della città"

Luca Cipriano presenta così il nuovo auditorium della città presso il Conservatorio Cimarosa, 400 posti. La sala è intitolata a Vincenzo Vitale, primo presidente della struttura

Luca Cipriano e Carmine Santaniello non hanno bisogno di una presentazione. Sono tra coloro che hanno fatto parte del consiglio di amministrazione del Teatro Gesualdo. Le note vicende le conosciamo tutti. Si sono dimessi dall'Istituzione, anticipando l'amministrazione Foti pronta a commissariarli.

Non è il giorno della resa dei conti ma lo sfizio di pungere c'è: “In una città dove le cose non funzionano, e le strutture si chiudono, questo è un teatro che apre. Grazie all’intervento del direttore Santaniello e del consiglio d’amministrazione. E un po' grazie anche a me”. Luca Cipriano presenta così il nuovo auditorium della città presso il Conservatorio Cimarosa, 400 posti

L’ingresso all’auditorium sarà da piazza Castello, dove un piccolo ed elegante foyer accoglierà gli ospiti prima dell’accesso in sala. Il palcoscenico, invece, è stato dotato di una buca d’orchestra motorizzata in grado di ospitare fino a 30 musicisti. Grazie ad una felice sinergia con l’Istituto Alberghiero di Avellino, il pubblico sarà accolto e guidato da giovani e professionali hostess e stuart impegnati in un progetto di alternanza scuola-lavoro. «Con una storia quarantennale di attività, il «Cimarosa» è a tutti gli effetti l’Università della musica nella città di Avellino, un polo di alta formazione, frequentato da studenti provenienti non solo da tutta la Campania e dal Sud Italia, ma anche dall’Europa e dalla Cina – sottolinea il presidente Luca Cipriano –. Con il nuovo auditorium, il Conservatorio potrà mettere a disposizione della città di Avellino finalmente una Casa della Musica, un nuovo teatro elegante e funzionale dagli spazi raccolti ed avvolgenti, destinato ad essere protagonista, nel segno della cultura, del talento e dell’arte».

«Dopo un lungo intervento di restauro rialziamo il sipario sul rinnovato auditorium intitolato alla memoria di Vincenzo Vitale, uno degli spazi più vitali del «Cimarosa» che torna al centro del progetto di alta formazione del Conservatorio – sottolinea il direttore Carmine Santaniello –. Nel segno della continuità, la serata inaugurale, immaginata come un vero e proprio tributo alla città di Avellino, inoltre, sarà l’occasione per riabbracciare il soprano di fama internazionale Carmen Giannattasio che è stata alunna di questo Istituto». Nel corso della serata inaugurale, gli allievi della classe di Musica Elettronica del Conservatorio, guidati dai loro docenti, i Maestri Alba Francesca Battista e Gianluca Catuogno, presenteranno «La dimora dei suoni – Il «Cimarosa» in un autoritratto». Una installazione audiovisuale interattiva realizzata attraverso il campionamento di immagini e suoni della struttura e della musica che la pervade in una giornata di normale svolgimento delle attività didattiche. Il risultato è un paesaggio sonoro denso di energia e di creatività, in continuo mutamento, elaborato attraverso l’interazione del pubblico che, nel corso della serata, potrà di volta in volta modificarlo, utilizzando le interfacce elettroniche che gli stessi allievi hanno realizzato. 

Il concerto di sabato 24 settembre, ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, sarà dedicato al belcanto italiano e avrà come ospite d’eccezione il soprano internazionale Carmen Giannattasio, cresciuta proprio tra i banchi del Conservatorio «Cimarosa» di Avellino e diventata una delle nuove icone dell’opera lirica internazionale, definita dal Telegraph “the most talented of the younger Italian sopranos”, la più talentuosa giovane soprano italiana. Dopo aver calcato i più prestigiosi palcoscenici al mondo come la Royal Opera House e il Covent Garden di Londra, la Deutsche Oper di Berlino, il Metropolitan di New York, l’Arena di Verona, la Giannattasio è impegnata in una fortunata tournée asiatica con il Teatro La Scala di Milano, partita dallo storico Teatro Bolshoi di Mosca per toccare Seoul e Shanghai. 

Ad accompagnare sul palco del «Vitale» di Avellino Carmen Giannattasio in un viaggio musicale nel linguaggio di due grandi compositori d’opera italiani come Verdi e Puccini ci saranno i solisti Raffaele Abete, Raffaele Raffio e Paola Francesca Natale con l’Orchestra del Conservatorio «Cimarosa» diretta dal Maestro Francesco Ivan Ciampa, tra i più talentuosi giovani direttori d’orchestra italiani. Le arie de «La Bohème» saranno: «Si può?...Chi è là?» (Mimì, Rodolfo), «Che gelida manina» (Rodolfo), «Mi chiamano Mimì» (Mimì), «O soave fanciulla» (Rodolfo, Mimì), «Quando m’en vo’» (Musetta), «Donde lieta uscì» (Mimì) e il «Quartetto» (Mimi, Rodolfo, Musetta, Marcello). Le arie de «La Traviata», invece, saranno: «Preludio atto I», «Lunge da lei per me non v’ha diletto!» (Alfredo), «Madamigella Valery?» (Violetta, Germont) Scena 5 duetto, il «Preludio atto III» e «Parigi o cara» (Violetta, Alfredo).

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