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Una strada per Simon Rodia, lo scultore serinese che costruì le Watts Tower

Rodia trasferitosi nei pressi di Los Angeles, diede inizio alle Watts Tower, un’opera a cui dedicò oltre trent’anni della sua vita e che si trasformò in un simbolo delle lotte per i diritti civili

C’è l’esigenza di riqualificare una frazione, quella di Rivottoli di Serino, di ripristinare il valore della memoria storica di Simon Rodia, al secolo Sabato Rodia, che qui vi nacque nel 1879 per poi emigrare in America dodici anni dopo, lì dove l’artista ha poi trovato la sua fortuna, espresso il suo talento, in quella Los Angeles che porta la sua firma nelle Watts Tower, monumento di importanza internazionale e tutt’oggi meta turistica di grande rilievo grazie anche al museo a lui intitolato. Ecco dunque che ritorna l’esigenza primordiale, della memoria e dell’orgoglio territoriale.

La proposta in memoria di Simon Rodia

E di qui la proposta dell’assessore alla Cultura e al Turismo Sabino Matta, portata in consiglio comunale del 20 luglio scorso, di intitolare all’artista la strada di Via Piedicupa ,dove nacque ed è vissuto prima di trasferirsi in America. Il Comune sta valutando tutte le possibilità per poter eventualmente acquisire la casa natale di Simon Rodia.

Inoltre, già durante la manifestazione della “Sagra della Castagna” tenutasi proprio a Rivottoli nel novembre 2019, l’assessore alla Cultura e al Turismo Sabino Matta aveva già realizzato un percorso culturale dal titolo “Simon Rodia - dal borgo natale al successo mondiale”. 

«È stato l’inizio, in realtà, di un’idea ben più ampia già da tempo discussa con il Sindaco», afferma l’assessore Matta, «tra l’altro è stato messo in atto un progetto grazie a un bando MiBACT scaduto a fine giugno che prevede per la somma di 428mila euro il completo restauro della Torre Campanaria, risalente al 1724, proprio sulla strada che verrà intitolata a Rodia e della riqualificazione della piazzetta antistante. Ecco dunque che il quartiere simbolo dell’artista diventerà punto di riferimento per il turismo italoamericano e non solo. Vorrei anche sottolineare con fierezza come sia stata questa giunta a mettere in atto concretamente il progetto, che prevede nella sua abitazione natale la creazione di un museo e quindi di un definito percorso culturale. A tal proposito ho provveduto a fare una raccolta firme di tutti i residenti della strada della quale vogliamo cambiare la denominazione. L’entusiasmo è stato unanime».

Piena soddisfazione del primo cittadino Vito Pelosi che aggiunge:

«già in passato, nel 2001, quando era sindaco Armando Ingino è stato fatto un gemellaggio con la città americana di Los Angeles, proprio per rendere omaggio a Rodia. Abbiamo ritenuto, già da tempo, di dover fare di più, di riportare in qualche modo Simon Rodia a casa sua e far sì che la memoria di questo illustre personaggio rimanesse impressa e intatta. La Covid purtroppo ha rallentato questo processo e quindi abbiamo potuto discuterne solo la scorsa settimana. Questa è una terra di talenti, di personaggi che hanno reso lustro a una comunità genuina e ambiziosa. Questo progetto si inserisce in una visione più ampia, che punta a rilanciare il nostro territorio, facendo emergere le tante potenzialità che ci sono in campo turistico, culturale, artistico, paesaggistico enogastronomici».

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